Schianto mortale, la vittima è un meccanico 35enne di Padova

La scena della tragedia e la vittima, il 35enne meccanico padovano Maurizio Savoldati

Rincasava per cena in sella alla moto, la tragedia a poca distanza dalla casa dove si era trasferito da appena 3 mesi con la compagna

PADOVA.Schianto mortale alle 19.45 di martedì in via Caltana: la vittima è Maurizio Savoldati, 35 anni, residente a Padova, in via Curie 9. Il motociclista, che percorreva la provinciale Caltana, è finito con la sua Suzuki contro la Renault Clio di Marcello Gostini, che stava svoltando in sinistra per immettersi in via Bollana, dove l’uomo abita al civico 32.
 
L’impatto è stato violentissimo: la moto ha sfondato la fiancata sinistra della Clio volando poi nel fossato che costeggia via Caltana. Savoldati è stato sbalzato dalla sella rimanendo esanime al suolo, con indosso ancora il casco. L’auto, dove c’era come passeggera la suocera del conducente, è invece rimasta in bilico sulla riva. Terribile l’impatto, il motore della Sukuki si è staccato ed è finito a una trentina di metri di distanza, all’interno di una proprietà privata sul fronte opposto della via. Savoldati è deceduto all’istante, per lui non c’è stato scampo.
 
Gostini, 51 anni, è stato ricoverato all’ospedale e operato d’urgenza, mentre la suocera Anna Poggese, di 84, è rimasta ferita ed è stata trasportata all’ospedale di Camposampiero. Il botto è stato come una bomba, hanno riferito i residenti accorsi in strada, che hanno chiamato subito i soccorsi. Fra loro anche il sindaco Cristian Bottaro. In via Caltana si è posato l’elisoccorso giunto da Padova, ma per il poveretto non c’è stato nulla da fare. A stretto giro sono arrivati i carabinieri di Padova, che hanno provveduto ai rilievi, e i Vigili del Fuoco.
 
 
Introvabile la moto di Savoldati, inghiottita dall’acqua del fossato. Forse è stata recuperata in nottata o lo sarà questa mattina. Mezzora dopo l’incidente sul posto è arrivata la fidanzata della vittima, che aspettava a casa Savoldati e che l’aveva chiamato più volte al telefono. Non vedendolo arrivare ed avendo appreso la notizia di un grave incidente, la giovane è arrivata in via Caltana per verificare se fosse proprio il suo compagno. Ma ha dovuto attendere un paio di ore per averne la certezza.
 
La salma della vittima, coperta con un telo bianco, è stata rimossa dopo un’ora e mezza dall’incidente. Savoldati, verso le 22, è stato riconosciuto dalla sorella e dai fratelli, giunti anche loro sul luogo verso le 21. Alla conferma, fidanzata e congiunti, straziati, hanno potuto dare sfogo a tutto il loro dolore. La causa dell’incidente mortale dovrebbe essere la velocità della moto.
 
Lo conferma l’automobilista che seguiva la Clio: in auto, con lui, il figlio. Due testimoni importanti ai fini della ricostruzione.«Stavo rallentando perché l’auto che mi precedeva, appunto la Clio, stava svoltando per entrare in via Bollana», racconta l'uomo, un noto imprenditore di Campodarsego, «quando è sopraggiunta la moto e ha sorpassato tutta la coda. Per la velocità credo che in nessun modo avrebbe potuto evitare l’auto. Ho assistito all’incidente. Ho cercato di soccorrere il motociclista, ma mi sono reso conto subito che non respirava più». 
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