«Contrapposizioni vecchie le supereremo con il dialogo»

Vicesindaco Arturo Lorenzoni, l’ex assessore Saia le ha chiesto di richiamare la sua compagine. Prenderà provvedimenti? «Non credo ci sia nessun provvedimento da prendere. Personalmente ho chiesto a...

Vicesindaco Arturo Lorenzoni, l’ex assessore Saia le ha chiesto di richiamare la sua compagine. Prenderà provvedimenti?

«Non credo ci sia nessun provvedimento da prendere. Personalmente ho chiesto a tutte le persone un comportamento responsabile e a tenere come elemento prioritario in termini assoluti la non violenza sia sul piano verbale che tantomeno sul piano fisico».

L’opposizione invece chiede le dimissioni della consigliera Ruffini.

«Daniela si è adoperata perché non avvenisse nessun episodio violento. Non vedo le ragioni per chiederne le dimissioni. La nostra posizione è chiara: sono episodi che non si devono ripetere e lavoreremo perché non si ripetano più».

Ci sono divisioni tra le liste che l’hanno sostenuta?

«No, i comunicati parlano chiaro: c’è la condanna unanime di ogni forma di violenza. Ci può essere qualche sfumatura diversa ma l’importante è la necessità di andare oltre una contrapposizione che è troppo vecchia per questa città. Padova deve guardare a delle modalità diverse di relazione».

Lei ha rapporti con il Pedro?

«Non li ho mai incontrati. So che hanno partecipato alle prime assemblee di Coalizione civica, ma personalmente non li conosco».

Quali possono essere le azioni per evitare che si ripetano i fatti di lunedì sera?

«Vigileremo affinché non vengano organizzate delle presenze che possano in qualche modo sfociare nella violenza. Certo non si può arrivare organizzati per gli scontri. Dobbiamo capire le ragioni e tenere sempre aperto un dialogo con tutti, perché se ci sono dei motivi di frizione questi vengano gestiti in modo diverso. Siamo per il dialogo ma prima c’è sempre il rispetto di tutti. Questo è irrinunciabile».

Bitonci accusa il sindaco Giordani di non aver evitato gli scontri pur essendone stato informato. Lei che ne pensa?

«È un’accusa risibile. Assieme al sindaco ci siamo adoperati per scongiurare qualsiasi forma di non rispetto della città e delle persone. Non posso rimproverare nessun comportamento a Giordani. E che lui sapesse degli scontri lo escludo tassativamente». (c.mal.)

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