Luca Claudio deve pagare la causa contro Napoli

L’ex sindaco di Montegrotto e i suoi assessori chiamati a sborsare 34 mila euro: avevano fatto causa per “danno d’immagine” a causa dei roghi 

MONTEGROTTO TERME. Il Comune di Montegrotto ha formalizzato la procedura, su indicazione della Corte dei Conti, per la riscossione della quota versata alla Regione Campania, alla Provincia di Napoli e al Comune di Napoli come indennizzo per la cosiddetta "causa di Napoli sull'immondizia" avviata dall'allora sindaco Luca Claudio nel 2008.

La scorsa settimana è arrivato il conto all’ex sindaco e agli allora assessori firmatari della causa. La Corte d'Appello della Corte dei Conti, aveva rigettato ad agosto 2016 il ricorso - e quindi confermato la condanna - per un gruppo di ex amministratori di Montegrotto.

L'ex sindaco Luca Claudio e gli assessori Omar Tasinato, Valter Belluco, Luca Squarcina, Ivano Marcolongo dovranno restituire alle casse dello Stato 34.000 euro (6.800 euro a testa) per aver fatto causa ai napoletani.

La vicenda risale al 2008, quando il Comune avviò una causa civile contro la Regione Campania e il Comune di Napoli accusandoli, per la loro cattiva gestione dei rifiuti, di ledere l'immagine dell'Italia all’estero e di scoraggiare il turismo, anche quello in arrivo alle Terme.

Il Tribunale di Padova diede torto a Montegrotto, sottolineando l'assenza di un qualsiasi collegamento tra la politica dei rifiuti campana e il turismo padovano.

Non solo: venne altresì espresso il dubbio che la domanda fosse «stata posta non per finalità di giustizia, ma abusando dello strumento processuale per mere ragioni di propaganda, per sostenere un ruolo politico avanti ai cittadini di Montegrotto, o per altre biasimevoli ragioni».

«Il Comune», spiega il sindaco Riccardo Mortandello, «si rivale sui firmatari di quella causa, giacché non deve essere pagata dai cittadini», spiega il sindaco Riccardo Mortandello.

«Abbiamo fatto una pessima figura di fronte tutta Italia. Purtroppo il Comune ha pagato allora una scelta mediatica che alla fine si è rivelata disastrosa». Gli assessori si sono rivolti agli avvocati Francesco Magni, Alessandro Boschieri e Daiana Diaferio che predisporranno una citazione verso l’assicurazione».
 

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