Padovana in vacanza a Olbia muore travolta dalla sua auto

Cecilia Massara, 76 anni, abitava in via Belle Parti: la tragedia si è consumata in Sardegna dove trascorreva l'estate

PADOVA. Schiacciata dalla sua stessa auto che aveva parcheggiato in un tratto in salita. Tradita da un’azione fatta chissà quante volte, al ritorno dal supermercato.

Cecilia Massara, 76 anni, residente in città in via Belle Parti, ha perso la vita in Sardegna a Porto Rotondo, poco distante dalla sua casa di villeggiatura, un elegante appartamento arrampicato sulla collina di Palumbalza con vista sulla spiaggia di Marinella.

È successo ieri pomeriggio intorno alle 13. Cecilia Massara era affezionata alla Sardegna. Da più di una decina di anni trascorreva un lungo periodo di vacanza nel suo appartamento, che si trova all’interno di un grazioso complesso bianco e turchese.

Arrivava a maggio e salutava l’isola solo nel mese di ottobre. Quest’anno era in compagnia di un’amica, sotto choc per quanto avvenuto.

L’appartamento si trova alla fine di una salita molto ripida. Per evitare di affrontarla con i sacchetti della spesa tutti portano l’auto in cima e la lasciano in un piccolo piazzale all’ingresso.

Pochi minuti, il tempo di scaricare tutto e ritornare con calma nel parcheggio che si trova di sotto. Ed è così che ha fatto ieri Cecilia Massara, come tante altre volte.

La vettura, per ragioni che i carabinieri non hanno ancora chiarito, ha iniziato a muoversi. La donna, compreso il pericolo, ha tentato di fermarla ma questo tentativo le è costato la vita.

L’utilitaria ha preso velocità e ha finito per schiacciarla. L’allarme è stato dato dai vicini. Sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e il personale del Suem 118. Tutto inutile.

Esaminando l’abitacolo si è scoperto che il freno a mano era tirato ma la marcia non era inserita.

Originaria di Novi Ligure, viveva a Padova ormai da tanti anni. Per un periodo aveva lavorato come insegnante alle scuole medie. Viveva in un elegante appartamento in via Belle Parti ed era impegnata nel volontariato.

Anima dell’associazione attiva nella parrocchia di San Nicolò, svolgeva attività anche all’interno del carcere Due Palazzi.

Una delle sue grandi passioni era il burraco, gioco di carte, altro motivo per cui il suo volto era molto conosciuto in città.

Nel suo profilo Facebook si vedono le foto di alcuni momenti felici, mentre sorride sul divano di casa, sulla poltrona di uno yacht oppure a bordo piscina.

Dai racconti di chi la conosceva si capisce che Cecilia amava sorridere e dare amicizia, calore, vicinanza.

Lascia il marito Antonio Parisi che in questo periodo si trovava a Catania per lavoro.

e.ferro@mattinopadova.it

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