La mamma di Isabella: «Non vado in aula o ammazzo Freddy»

Mamma Ofelia fa l’ultima supplica affinchè Freddy, Debora e Manuela le dicano dove sono sepolte le spoglie della figlia

«No vago al processo parché se eo vedo ghe tiro il coeo, anche se so in carossina». Il dolore è ancora forte, la rabbia pure. A pochi giorni dal rito abbreviato Ofelia Rampazzo, 85 anni, la mamma di Isabella Noventa, ha deciso di parlare. Lo fa dalla sua cucina di via Foscolo 29, ad Albignasego. Alle sue spalle un mobile è diventato un piccolo altarino: ci sono la foto della figlia che non c’è più, un mazzolino di fiori adagiato a una piantina, una statuetta della Madonna e un cioccolatino.

Signora Ofelia come mai ha sentito la necessità di far sentire la sua voce?

«Fino alla penultima udienza quei tre possono ancora parlare. Spero sempre che vedendo come mi hanno ridotta dicano la verità. Mi restituiscano mia figlia».

È questo che vuole, il corpo di Isabella?

«Sì, voglio che mi dicano dove l’hanno buttata quegli assassini. E poi voglio che paghino per le responsabilità che ancora non si sono presi. Voglio giustizia».

E poi starà meglio?

«No. Mi hanno rovinato la vita. Faccio fatica a mangiare, di notte non dormo se non con le pastiglie. Mi sono perfino ammalata ( è stata dimessa da una decina di giorni dall’ospedale e ora si sta riprendendo)».

Lei è credente?

«Sì molto. Prego tutti i santi e la Madonna. Ma di una cosa sono certa. Non riuscirò mai a perdonare quei tre delinquenti. Posso perdonare una marachella, non una morte. Mi hanno tolto una figlia, la vita, non li perdonerò mai. E poi non posso dimenticare le ingiurie dopo che l’hanno ammazzata».

Cioè?

«Hanno detto che è morta per un gioco erotico. Non potevano dire di peggio. Non hanno avuto nessun rispetto per Isabella. Hanno cercato di gettare fango sulla sua figura quando mia figlia era una persona integra, buona, con la testa sulle spalle. E non lo dico perché sono la mamma. Dei tre lei aveva conosciuto Freddy.

Cosa pensa ora ricordando i momenti passati con lui?

«Mi vergogno sia venuto in casa nostra un uomo così. Mi vergogno di averlo accolto. Era un bugiardo, e Isabella se n’era accorta per quello non lo voleva più. Ha finto anche con me quando per il mio compleanno, una settimana prima che ammazzasse mia figlia, mi ha portato un mazzo di fiori».

Perché secondo lei Isabella è stata uccisa?

Perché quei tre assassini erano gelosi di lei. Erano invidiosi che fosse bella, fine, elegante». Cosa le manca di più di sua figlia?

«Mi manca tutto. Mi sembra sempre di sentirla rientrare a casa, di vederla lavorare in giardino quando apro la finestra».

Lei ha fatto tanti appelli, ne vuole fare un altro?

«Chiedo con tutto il cuore la verità e il corpo di mia figlia. E poi chiedo che la madre di Freddy e Debora parli, perché sono sicura che qualche segreto lo nasconde. Una mamma certe cose le sa sempre».

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Crolli sulle Dolomiti. Ecco il distacco dal monte Pelmo. Squadre di soccorso all'opera

Focaccia con filetti di tonno, cipolla rossa e olive

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi