De’ Longhi acquista il 40% del gruppo svizzero Eversys

Il colosso trevigiano entra nel settore delle macchine professionali del caffè espresso Un investimento di 20 milioni di euro. Continua il trend di crescita in Usa e Cina

TREVISO. Il Gruppo De' Longhi entra ente nel settore delle macchine professionali per il caffè espresso, con focus sui modelli superautomatici. Lo fa con un'acquisizione del 40% del gruppo svizzero Eversys, attivo del settore premium. In base all'accordo il gruppo trevigiano può esercitare l'opzione sul restante 60% con un meccanismo di “put & call” entro il 30 giugno 2021 (ma non prima di 2 anni dalla data di closing). Il perfezionamento è previsto a metà luglio 2017. L’esborso iniziale sarà di 21 milioni di franchi svizzeri (circa 19,6 milioni di euro). Il prezzo massimo per il 100% del gruppo sarà determinato sulla base di un multiplo del margine operativo lordo di Eversys dell'ultimo anno fiscale disponibile al momento dell’esercizio delle relative opzioni (e non oltre l’anno fiscale 2020). Sulla base del business plan esistente, tale importo massimo è stimato ad oggi in circa 100 milioni di franchi svizzeri. Il Gruppo Eversys con sede in Ardon è stato fondato nel 2009 ed è attivo nella progettazione e realizzazione integrata di macchine per il caffè espresso destinato ad utenti professionali. Nel 2016 ha registrato un fatturato di 17,3 milioni di franchi svizzeri, con una crescita del 48% rispetto all'anno precedente.

«La società porta in dote una tecnologia altamente innovativa ed un management di comprovata esperienza nel settore e ambisce a raggiungere una posizione di primo piano nel mercato mondiale del caffè professionale, grazie anche alle sinergie tecnologiche, industriali e distributive che il Gruppo De’ Longhi è in grado di assicurare», fa sapere De' Longhi in una nota. L'attuale compagine di management di Eversys, inclusi i fondatori della società, continuerà a guidare il gruppo, almeno durante la permanenza di De’ Longhi come socio di minoranza, al fine di assicurare la continuità operativa e la spinta d'innovazione. Durante un recente roadshow con gli analisti De’ Longhi si è detta fiduciosa di realizzare la crescita del piano industriale, dopo il primo trimestre dell'anno. Questo grazie al trend solido nel caffè superautomatico, nuovi contratti in Usa e Svizzera per Nespresso, espansione di Braun in Usa e in altri mercati, ritorno alla crescita in Russia e stabilizzazione per Kenwood in Medio Oriente e Uk.

Il management trevigiano è mpegnato sul fronte delle acquisizioni e non si escludono i marchi locali per accelerare la penetrazione in alcuni mercati strategici, come la Cina e gli Usa. La crescita delle vendite online (business to business, mentre nel business to consumer sono marginali) non sono negative per i margini del gruppo, visti i minori costi promozionali e di co-marketing collegati a questo tipo di vendite.

Nicola Brillo

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