Migranti, nuovi arrivi a Bagnoli. Il sindaco: "Pronti alle barricate"

Roberto Milan, sindaco di Bagnoli

All'indomani dell'incontro con il ministri Minniti che avrebbe promesso lo smantellamento degli hub 

BAGNOLI. Quindici nuovi migranti si aggiungono da oggi ai circa 800 ospiti del centro di prima accoglienza nell'ex base di San Siro a Bagnoli (Padova), il Cpa dove due giorni fa è stato arrestato il nigeriano di 27 anni accusato della tentata violenza ad una donna del posto.

«Questa è una beffa - afferma il sindaco Roberto Milan - Ne ho avuto conferma poco fa dalla Prefettura di Padova, si tratta di 15 persone giunte con gli ultimi sbarchi. Noi a questo punto siamo pronti alle barricate».

«E questo - prosegue Milan - poche ore dopo che il ministro Minniti, nell'incontro privato che abbiamo avuto ieri sera a Padova assieme ai miei colleghi di Agna e Cona, ci avesse rassicurato sul fatto che i due hub di Bagnoli e Cona sarebbero stati ridotti, in vista di un futuro smantellamento».

«Siamo ancora una volta alle promesse non mantenute - conclude - ma io non mi ero fatto illusioni.

Prima di confrontarsi con i sindaci dei tre comuni interessati dai principali hub migranti nel Veneto (Bagnoli,  Agna e Cona) il responsabile del Viminale  aveva incontrato in una saletta della Prefettura la donna 41enne vittima dell'aggressione a sfondo sessuale avvenuta a Bagnoli venerdì scorso.

«Questo è stato sicuramente un bel gesto e lo abbiamo apprezzato - ha commentato Milan - Però con quello che è successo in paese, e con i nuovi arrivi di cui abbiamo appreso oggi la tensione è palpabile nel nostro comune, c'è una mancanza di fiducia ormai nelle istituzioni, perché questo è il modo peggiore di gestire questa emergenza»

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