L’addio al caro estinto diventa un party con prosecco e dolci

La “rivoluzione” di Dario dell’agenzia funebre San’Antonio Catering e proiezioni di foto nella Cappella del Commiato

Non a caso Alessandro Dario, diplomatosi all’Itc Calvi ai tempi del preside Bruno Ghinatti ed ex consulente informatico, titolare dell’impresa funebre Sant’Antonio con filiali all’Arcella e a Reschigliano di Campodarsego, ha coniato, per la sua attività, lo slogan “Svecchiare il settore funebre, portando innovazione e modernità”. Detto, fatto. Ha trovato una formula rivoluzionaria, in Italia almeno, introducendo tre novità non da poco. La prima: un vero e proprio party, garantito da un catering di qualità, organizzato per i parenti e gli amici del defunto, riuniti all’interno della sala del commiato del Cimitero Maggiore per onorare la sua cremazione, mentre sulle pareti scorrono i video e le immagini fotografiche della persona deceduta, scelte dai familiari. Due: l’utilizzo della sede dell’Arcella come luogo d’incontro, a ingresso gratuito, per anziani e non, dove due avvocati spiegano come deve essere scritto un testamento biologico, con la finalità che il documento non possa essere più impugnato in futuro da parenti, amici e conoscenti vari. Tre: la presenza continua nelle due agenzie di una psicologa, che possa essere di aiuto ai parenti più stretti per superare senza traumi i momenti del dolore.

«Ho studiato attentamente come sono organizzate le cerimonie funebri negli Stati Uniti, in Francia e in Germania» spiega il ragioniere Dario, «Ormai in provincia di Padova, dove muoiono, in media, ottomila persone all’anno, la percentuale della cremazione è arrivata al 60 per cento. Negli ultimi dieci anni è cresciuta del 400 per cento. Di conseguenza anche le onoranze funebri non possono restare le stesse di tanti anni fa».

E a questo punto Alessandro Dario non ha difficoltà a entrare nei dettagli: «Il mio progetto è già in fase esecutiva. Ho già preso i primi contatti con una nota agenzia multimediale e con una azienda di catering, tra le più qualificate di tutta la provincia. Ma perché, nel momento del commiato finale, bisogna fermarsi alla semplice stretta di mano tra i parenti del deceduto e tutti i presenti? Dal momento che non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo, non sarebbe più giusto organizzare l’addio al defunto con una cerimonia prettamente laica, in cui ci siano anche pasticcini e prosecco per tutti e, perché no, anche un sottofondo musicale?».

Per quanto riguarda, invece, i primi due incontri alla presenza dei legali, dove, in viale Arcella 1, saranno spiegate le modalità per redigere il testamento biologico, sono state già fissate le date. Si terranno martedì 22 marzo ed il 5 aprile. Sempre alle 19. Già individuati i titoli dei due incontri.: «Oggi sono autonomo e quando non ci sarò più?» e «Quando non ci sarò più, sarà rispettata la mia volontà?».

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