Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Azienda asiatica specializzata in cannabis

Solo un precedente nel Veronese: la “ditta” produceva un volume d’affari di 50 mila euro al giorno

PADOVA. In due casolari della campagna veronese veniva coltivata la marijuana destinata alla nutrita comunità cinese della Marca trevigiana e del Veneto. A stroncare il traffico illecito di cannabis, che produceva un volume d’affari da 50 mila euro al mese, sono stati gli agenti della questura di Treviso a fine dicembre scorso con un sequestro complessivo di 3 mila piantine di cannabis e nove chili di marijuana essicata. Due i cinesi finirono in manette: Jin Wang Guo, 48 anni, senza fissa fi ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

PADOVA. In due casolari della campagna veronese veniva coltivata la marijuana destinata alla nutrita comunità cinese della Marca trevigiana e del Veneto. A stroncare il traffico illecito di cannabis, che produceva un volume d’affari da 50 mila euro al mese, sono stati gli agenti della questura di Treviso a fine dicembre scorso con un sequestro complessivo di 3 mila piantine di cannabis e nove chili di marijuana essicata. Due i cinesi finirono in manette: Jin Wang Guo, 48 anni, senza fissa finora, e Min Lin, 40 anni di Vigonza.

Due rustici, in mezzo alla campagna, in due centri della provincia di Verona: a Castagnaro e a Villa Bartolomea. Nessuno immaginava che la quantità di cannabis coltivata sarebbe stata così consistente.

Le due serre erano riscaldate costantemente grazie ad allacciamenti abusivi all’elettricità pubblica. Allacciamenti che consumavano 80 kilowatt al giorno. I due custodi delle serre mangiavano e dormivano all’interno dei casolari garantendo una costante sorveglianza della preziosa merce.

L’indagine che ha portato alla scoperta delle serre nella campagna veronese parte dall’arresto, a fine novembre, di quattro cittadini cinesi, provenienti dalla provincia del Fujian, tre uomini e una donna, tutti incensurati, residenti nella zona di Caerano. I quattro erano i destinatari di un pacco con all’interno tre chili di marijuana, proveniente dalla Grecia. Erano stati gli stessi agenti, una volta individuato il pacco, a travestirsi da fattorini e a consegnarlo ai destinatari. I quattro cittadini orientali erano finiti così in manette per importazione e detenzione di sostanze stupefacenti. Nel corso della perquisizione di un magazzino a Caerano erano stati trovati altri cinque chili di droga dello stesso tipo. (e.fer.)