Pipì sui binari: 5.000 euro di multa

Sorpreso dalla Polfer al binario 2 in stazione a Padova: «Non ho monetine per pagare il bagno»

PADOVA. Cinquemila euro di multa per aver fatto pipì sulla pubblica via. Anzi, molto di più: al binario 2 della stazione.

È un romeno di 30 anni, formalmente residente a Brusegana, il destinatario di questa sanzione da record. In barba a tutti l’altro giorno si è calato i pantaloni dando ascolto solo ai suoi bisogno e fregandosene della pubblica decenza. Erano più o meno le 17 e la stazione ferroviaria a quell’ora non è proprio un luogo deserto.

Se ne sono accorti subito gli agenti della polizia ferroviaria e sono accorsi al binario dove i pendolari stavano attendendo il treno per Venezia.

Gli agenti hanno fermato il giovane, gli hanno chiesto i documenti e l’hanno informato del fatto che fare la pipì in un luogo del genere è un comportamento concepito dall’articolo 726 del codice penale. Ciò si traduce in una multa che va da un minimo di 5 mila a un massimo di 10 mila euro.

Come previsto dalla normativa potrà avvalersi del pagamento in misura ridotta entro 60 giorni, corrispondendo la somma di 3.333 euro.

Il giovane romeno ha anche provato a giustificarsi, esponendo agli agenti il problema dei bagni a pagamento. In stazione ferroviaria, per entrare in bagno, bisogna pagare 1 euro. Non avendo monetine e non riuscendo più a trattenersi, gli è venuto in mente di farla lì.

Il trentenne risulta residente in via Lagrange ma nel condominio non lo vedono da anni. «Le multe arrivano tutte qua», dicono. Ne è in arrivo un’altra. (e.fer.)

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