Zan interroga il ministro. Argentin: "Non è una colpa"

Mobilitazione dei deputati Pd. Il parlamentare padovano: "Saltata ogni garanzia"

Il deputato del Pd Alessandro Zan ha presentato un'interrogazione urgente al Governo sul caso del ragazzino padovano che è stato allontanato dai genitori per decisione del Tribunale dei minori a causa delle "difficoltà di identificazione sessuale".

 "Quando la discriminazione proviene da chi invece dovrebbe proteggerci, quando la sentenza di un tribunale ci dice di più su chi giudica che non sul fatto da giudicare e quando tutto questo mette a rischio i diritti di un minore - afferma Zan - non possiamo non chiederci dove e quando il sistema di garanzie di uno Stato civile ha smesso di funzionare. Per accertare le responsabilità di chi si  occupato della vicenda e per tutelare il minore coinvolto ho presentato un'interrogazione urgente al Governo".

"Ma che strano Paese è il nostro, dove un ragazzino viene allontanato dalla madre dal Tribunale dei Minori perché ostenta atteggiamenti femminili. Rimango veramente interdetta nell'immaginare lo stato mentale di questo ragazzo di tredici anni che, come ci dice la sua storia, ha vissuto già molti momenti tristi e dolorosi".

Così in una nota si esprime la deputata del Pd Ileana Argentin. "Ritengo che la giustizia sia veramente ingiusta e discriminante verso questo piccolo uomo, al quale si fa una colpa perché una volta è andato a scuola con gli occhi truccati. Sono pronta a fare uno sciopero della fame perché la sua diversità venga riconosciuta come uno status e non come una colpa. Per questo - prosegue - seguirò a fondo la questione e, se la giustizia non modificherà questa decisione, sono pronta a costituirmi parte civile contro i servizi sociali. Cercherò di mettermi in contatto per questo con Francesco Miraglia, avvocato della madre del tredicenne".

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