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Borsetto dà l’addio al Salone: «A fine anno chiudo tutto»

Il 31 dicembre prossimo sarà l’ultimo giorno di lavoro per il macellaio Giancarlo, detto Gianni, Borsetto, titolare dal 1975 della polleria omonima sotto al Salone ed ex campione di rally

PADOVA. Il 31 dicembre prossimo sarà l’ultimo giorno di lavoro per il macellaio Giancarlo, detto Gianni, Borsetto, titolare dal 1975 della polleria omonima sotto al Salone ed ex campione di rally. Serrande abbassate per sempre alla polleria che, per decenni, ha portato sulle tavole dei padovani le carni bianche più pregiate. Tra i clienti più fedeli anche gli imprenditori Grassetto, Stimamiglio, Walcher, tanti politici, tra cui gli ex sindaci Ettore Bentsik e Giustina Mistrello Destro e l’eu ...

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PADOVA. Il 31 dicembre prossimo sarà l’ultimo giorno di lavoro per il macellaio Giancarlo, detto Gianni, Borsetto, titolare dal 1975 della polleria omonima sotto al Salone ed ex campione di rally. Serrande abbassate per sempre alla polleria che, per decenni, ha portato sulle tavole dei padovani le carni bianche più pregiate. Tra i clienti più fedeli anche gli imprenditori Grassetto, Stimamiglio, Walcher, tanti politici, tra cui gli ex sindaci Ettore Bentsik e Giustina Mistrello Destro e l’europarlamentare Elisabetta Gardini.

Borsetto, tra gli anni ’70 e ’90, è stato uno dei campionissimi del monde dei rally – noto, ad esempio come il bassanese Miki Biason – che ha ottenuto spettacolari vittorie ed eccellenti piazzamenti nei Rally dei Colli Euganei, della Campania e nei campionati italiani del 1979. Sempre al volante di auto che hanno fatto la storia europea dei rally, tra cui Fiat Abarth 124, Opel Kadett e Porsche. Un pilota eccezionale, che ha fatto parte anche del team “Città di Schio”. «Oggi, però, vado in pensione come macellaio e non certo come automobilista» spiega Borsetto. «Chiudo l’attività un po’ perché ho già 68 anni e un po’ perché i clienti qui sotto il Salone non sono più quelli di una volta. I centri commerciali e la nuova viabilità in centro continuano ad allontanare i consumatori dalle piazze».

La polleria Borsetto è tra le più conosciute dai padovani. «È stata aperta, cent’anni fa, dal nonno Antonio e io l’ho ereditata da mio padre Alessandro, detto Badoglio. Un tempo, ad Albignasego, avevamo anche il macello, chiuso nel 1979 ed un efficiente laboratorio dove veniva macellata anche tanta carne di selvaggina, tra cui il germano reale, il cervo, il cinghiale e tutti gli animali della corte padovana. Adesso è cambiato tutto. È giusto mettersi da parte».