Biblioteca al Liviano ecco come gli spazi tornano a risplendere

Volte rinascimentali, ferro e vetro: terminati i lavori sui mille metri quadrati destinati al polo umanistico

Pavimenti di legno chiaro, volte a botte, mattoni faccia a vista, materiali che spaziano dal ferro al vetro. Il moderno che si fonde in maniera perfetta con l'antico. E’ la nuova biblioteca umanistica universitaria, ricavata all'interno di palazzo Liviano, in piazza Capitaniato. Uno spazio da sogno su mille metri quadrati, che nel giro di due mesi verrà inaugurato. Tutto ormai è pronto. La ristrutturazione dell'architetto Annalisa Bellan, direttore dei lavori per l'Ufficio progettazione e sviluppo edilizio dell'università, è ultimata e a giorni verranno trasportati gli arredi: ampie scaffalature aperte dove troveranno collocazione gli innumerevoli libri dell'Università, uffici per i docenti e le bibliotecarie, postazioni informatiche, armadi multimediali, tavoli per lo studio e la consultazione dei testi. Al nuovo polo bibliotecario si accederà sia da una delle aule al piano terra, nell'ala sinistra rispetto all'entrata del Liviano, un'aula dove gli storici banchi progettati dal famoso architetto e designer milanese Giò Ponti sono stati conservati e ristrutturati, sia da un'entrata autonoma che dà su piazza Capitaniato. «E' stata una ristrutturazione di uno spazio interno che si trova proprio sotto alla Sala dei Giganti e di una parte di portico esterna che non veniva utilizzata» spiega l'architetto Bellan. «Abbiamo riportato alla luce uno spazio splendido, con volte rinascimentali del 1400 che abbiamo liberato dall'intonaco e riportato alla versione originale». Lo spazio prima dei lavori si percepiva in modo totalmente diverso. Erano utilizzati solo 300 metri quadrati sotto alla Sala dei Giganti, dove c'erano stanze molto suddivise e ripartite: sgabuzzini, servizi igienici, piccole aule di lettura. «Fino ai primi del '900 questo spazio era aperto ed era una biblioteca. Siamo tornati all'origine valorizzando la storia dell'edificio e ampliando gli spazi, creando un soppalco e coinvolgendo anche la zona del portico, ora chiusa da ampie vetrate, molto luminosa: l'ideale per un luogo di studio». Un modo anche per ridare valore a piazza Capitaniato: «Creando un accesso autonomo la biblioteca potrà avere orari diversi rispetto al Liviano e potrà essere utilizzata anche di sera, regalando alla cittadinanza un angolo della città finora poco valorizzato». Un'altra importante biblioteca umanistica, che però verrà inaugurata più avanti (la prima parte dei lavori dovrebbe essere ultimata entro il 2018), sarà quella di via Beato Pellegrino, dove c'era l'ex Geriatrico. «Quello della nuova biblioteca di palazzo Liviano è un intervento importante a favore della parte umanistica del dipartimento e diventerà un punto di riferimento per tutti gli umanisti», ha commentato il prorettore all'edilizia e sicurezza dell'ateneo, Francesca Da Porto. «E' importante anche perché si tratta di un intervento in una sede storica, a cui si aggiungerà in futuro un intervento diverso: la grandissima biblioteca che nascerà in via Beato Pellegrino».

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