Freddy si farà interrogare dal pm I suoi legali: ora badiamo al sodo

Malipiero e Pavan: «Finalmente discutiamo questo processo, ora vedremo le prove in mano all’accusa» Morachiello: «Con lo stalking, Cacco poco credibile». Paolo Noventa: «Le ricerche del corpo proseguano»

PADOVA. Freddy Sorgato si farà interrogare entro un paio di settimane. Non appena i suoi legali avranno avuto il tempo di analizzare tutta la documentazione e le prove in mano alla procura che inchiodano lui, la sorella Debora e Manuela Cacco per l’omicidio di Isabella Noventa. «Il fine indagine era atteso e ora finalmente Freddy potrà replicare alle accuse. I prossimi giorni ragioniamo sull’intero fascicolo, ma l’interrogatorio è più che probabile» assicura il suo avvocato Massimo Malipiero. «È ora di passare alla concretezza, finalmente discuteremo questo processo e vedremo quanta influenza avranno sulla sentenza i talk show televisivi» aggiunge l’avvocato Giuseppe Pavan, pure lui difensore di Freddy «Le ipotesi accusatorie dovranno trovare una seria verifica». L’avvocato Roberto Morachiello, che difende Debora Sorgato assieme al collega Carlo Augenti, punta sull’inaffidabilità di Manuela Cacco. «Di questa imputazione sono stato colpito dallo stalking contestato alla Cacco, alla luce del quale credo che diventi un teste ben poco credibile».

«La versione di Manuela regge anche alla conclusione delle indagini preliminari. Il fatto che non sia stata trovata alcuna traccia di sangue di Isabella all’interno della villetta dove si è consumato l’omicidio, non esclude che siano stati presi dai fratelli Sorgato dei precisi accorgimenti, come ad esempio lavare accuratamente e con prodotti specifici la scena del delitto. Manuela riconferma quello che ha detto e non cambia versione, è affidabile». Lo ribadisce Alessandro Menegazzo difensore della tabaccaia di Camponogara. «Ho sentito Manuela in questi giorni e mi ha confermato la versione che ha sempre raccontato da quando, unica dei tre, collabora con le forze dell'ordine per arrivare alla soluzione del caso. Freddy le disse che Isabella era stata uccisa in casa e il corpo gettato nel Naviglio del Brenta».

«Me l’aspettavo sarebbe andata così, anche per quanto riguarda la Cacco, evidentemente hanno prove a sufficienza anche nei suoi confronti. Quello che mi auguro adesso è che con la chiusura delle indagini non si chiuda anche la fase delle ricerche del corpo di mia sorella, anche se personalmente credo proseguiranno». È il commento di Paolo Noventa, il fratello di Isabella, all’indomani della chiusura delle indagini che vedono i tre accusati di omicidio volontario premeditato, con l’aggiunta dello stalking per Manuela Cacco. «Ho sempre pensato che anche lei fosse d'accordo con i due fratelli e conoscesse bene il piano diabolico di quella sera. L’unica cosa a cui posso credere è che non sappia dove hanno gettato il corpo», dice Noventa riferendosi alla tabaccaia di Camponogara «Adesso mi aspetto un processo e una sentenza esemplare, sia per quello che hanno commesso che per il fatto che nessuno dei tre in tutto questo tempo si è mai pentito. Nessuno ha mai parlato di mia sorella, tutti hanno pensato solo ai loro interessi. E questo l’ho visto chiaramente anche durante l’incidente probatorio, dove ho cercato di guardarli negli occhi, Freddy soprattutto, ma loro sono sempre rimasti con la testa bassa e lo sguardo a terra».

Soddisfatto della chiusura delle indagini l’avvocato della famiglia Noventa, Gian Mario Balduin: «Mi fa piacere che siamo giunti a questo risultato, denota come dietro ci sia stato un grandissimo impegno del pm e della Squadra mobile», afferma Balduin. «Adesso dovrò mettermi al lavoro. Lunedì ritirerò i 12 faldoni delle indagini e poi mi studierò tutte le carte»

(ha collaborato

Alessandro Abbadir)

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