Morì trafitto dal guardrail, forse una gara di velocità

Il pm Tonon sospetta che la morte di Daniel Galescu sia avvenuta durante una competizione clandestina

LIMENA. Aveva centrato la cuspide del guardrail come la freccetta punta dritto al “cuore” del bersaglio. E l’auto, un’Alfa Romeo Brera, era stata letteralmente sventrata provocando l’orribile morte del giovanissimo conducente ventunenne Daniel Galescu, di origine moldava, una residenza a Vigodarzere e un lavoro come magazziniere nella ditta di spedizioni Dhl.

Una morte forse avvenuta durante un’assurda gara clandestina di velocità? È il sospetto del pubblico ministero padovano Francesco Tonon che ha aperto un’inchiesta, dopo aver ricevuto il rapporto della polizia municipale di Padova intervenuta la notte dell’incidente.

A dare corpo all’ipotesi, la testimonianza raccolta dagli investigatori che hanno verbalizzato il racconto di alcuni automobilisti: questi ultimi seguivano l’auto guidata dal giovane lungo la tangenziale, proveniente da Padova e diretta verso Cittadella. I testimoni hanno spiegato che l’Alfa Romeo Brera di colore bianco guidata da Galescu (una vettura che va oltre i 230 chilometri orari) procedeva a velocità molto sostenuta davanti a loro.

All’improvviso era stata superata da un’Audi station wagon con la quale sembrava aver ingaggiato una gara di velocità. Poi, all’altezza dello svincolo per Limena e Altichiero dove si trova anche l’hotel Crown Plaza, l’Audi aveva imboccato quell’uscita (la 21) sempre con l’acceleratore al massimo. E pure l’Alfa Brera aveva cercato di infilarsi in quello svincolo come tentando di recuperare rispetto all’Audi.

Ma la strada in quel punto è stretta e il giovane conducente dell’Alfa probabilmente ha fatto male i calcoli: non solo non aveva sorpassato in tempo l’Audi ma si era trovato troppo sbilanciato sulla sinistra, colpendo in pieno la cuspide del guardrail.

Ovviamente non ci sono indagati, al momento. Secondo il resoconto degli automobilisti interrogati dalla polizia municipale in quanto testimoni oculari dell’accaduto, sembra molto verosimile l’ipotesi che il ragazzo partecipasse a una gara clandestina.

Ma l’indagine è ancora all’inizio: servono riscontri e verifiche anche al fine di individuare possibili responsabilità. Resta da capire – sempreché sia confermata questa prima ricostruzione – se si sia trattato di una corsa tra macchine improvvisata, cioè decisa all’ultimo tra la vittima e la persona non ancora identificata alla guida dell’Audi, oppure di una gara collegata a scommesse clandestine dove bisogna correre senza limiti e non importa altro.

L’incidente era accaduto nella notte tra venerdì e sabato intorno all’una. Sembrava una sbandata autonoma provocata forse da un colpo di sonno, complice la velocità sostenuta e l'asfalto viscido a causa del maltempo.

L’Alfa guidata dal ventunenne si era letteralmente infilzata nella cuspide del guardrail tanto che il metallo della barriera era penetrato come un coltello nella lamiera, tagliando la carrozzeria in due parti e imprigionando nell'abitacolo Daniel Galescu, estratto dall’abitacolo dai vigili del fuoco. Estratto ancora vivo ma ormai ferito a morte: appena arrivato in ospedale il ragazzo è spirato.

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