«Vincita di Isabella Noventa? La Cacco non ne sapeva nulla»

Lo sostiene il difensore della tabaccaia di Camponogara, sempre deciso a far derubricare l'accusa da concorso in omicidio a favoreggiamento

PADOVA. «Maxi vincita all’Enalotto di Isabella poi consegnata a Freddy? Manuela non ne sapeva nulla, non mi ha mai accennato a questo fatto e non lo ha fatto nemmeno durante l’incidente probatorio».

Lo sottolinea Alessandro Menegazzo l’avvocato di Manuela Cacco, sempre deciso a far derubricare l’accusa della sua cliente da concorso in omicidio a favoreggiamento. 

La Cacco, infatti è coinvolta con i fratelli Freddy e Debora Sorgato nell’omicidio della segretaria padovana Isabella Noventa. «Si parla» aggiunge l’avvocato Menegazzo di questa vincita, che sarebbe stata addirittura il movente dell’omicidio. Eppure in tanti incontri avuti in carcere con Manuela, questo particolare non è mai uscito. Resta da capire se chi ha messo in giro queste voci è attendibile oppure no. A mio avviso sono chiacchiere del tutto infondate che non inficiano la posizione di Manuela che ha sempre collaborato con la giustizia». Intanto entro dicembre il pubblico ministero Giorgio Falcone si prepara a chiudere l’indagine e a chiedere il rinvio a giudizio del terzetto. (a.ab.)

 

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