La scuola italo-cinese ora offre anche il liceo

È una delle novità per il prossimo anno presentate a ExpoScuola, da ieri in Fiera Fino a domani sono attesi oltre 5 mila visitatori tra studenti e famiglie

ARCELLA. Si è aperta al padiglione 11 della Fiera la 19esima edizione di Exposcuola. Resterà aperta sino a domani con entrata gratuita. Sono attese almeno 5 mila persone, quasi tutti studenti degli istituti superiori di città e provincia, compresi i centri di formazione professionale. Già ieri gli stand delle scuole, che presentano i Piani dell’offerta formativa (Pof), arredati con gusto e con creatività dagli stessi studenti, tra cui spiccavano quelli del Valle-Reporter e del Selvatico-Orefici, sono stati visitati anche da numerosi genitori degli allievi delle terze medie, arrivati in fiera per informarsi degli istituti migliori dove iscrivere i propri figli il prossimo anno.

Tra le novità ne spiccano due. La prima è l’Istituto Internazionale Italo-Cinese, di via Palladio, la prima scuola paritaria bilingue aperta in Europa sponsorizzata anche dal Governo cinese e riconosciuta dal Miur. In pochi anni l’istituto dell'Arcella è cresciuto a ritmo esponenziale. Attualmente gli allievi sono circa 100, di cui 25 alla scuola dell’infanzia, 50 all’elementare e il resto alla scuola media. Il bello è che non tutti gli studenti sono figli di cinesi, che vivono e lavorano a Padova e nelle altre province del Veneto. Circa il 30% sono figli di italiani, che hanno deciso di scolarizzare i propri bambini in una scuola cinese anche in prospettiva di un lavoro sicuro per il futuro. Dal prossimo settembre, per la prima volta, nella scuola italo-cinese ci sarà una prima classe di un istituto superiore, dove si studieranno anche latino, spagnolo e matematica cinese. Già adesso, poi, si tengono anche corsi di lingua e di cultura cinese per gli italiani.

La seconda novità è la presenza della Scuola Edile, con sede a Camin, che, in pratica, è il centro di formazione professionale per i futuri supermuratori, finanziato al 50% dal Collegio dei Costruttori e per il 50% da Cgil, Cisl ed Uil. Attualmente i futuri operatori edili sono 150 e nonostante la crisi del settore, il 90% degli allievi della Scuola Edile al termine dei tre anni di studio, trovano lavoro.

Per il resto l’Expo Scuola 2016 è un vulcano di convegni, di meeting e di appuntamenti, a cui partecipano il provveditore Andrea Bergamo, i presidi delle scuole ed esperti del settore, tra cui Franca Bimbi, Angela Toffanin, Pamela Pasian, Maristella Fasoli, Maria Pia Ferro, Cristina De Gioia e i rappresentanti più autorevoli di Comune, Provincia, Regione e dell’Ufficio Scolatico Regionale. Sono presenti anche funzionari della polizia e dei carabinieri che ai ragazzi e agli insegnanti tengono corsi di carattere formativo e preventivo sul bullismo, sull’alcolismo, sugli ultras negli stadi e sulla violenza contro le donne.

Felice Paduano

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