Il sindaco avverte: «Sì alla festa ma che non diventi uno show»

SALETTO. «Ben venga la festa, ma che non diventi uno show». Il sindaco Michele Sigolotto frena in parte gli entusiasmi di Rosario Barbera e Fabrizio Milanello, la coppia gay di Saletto che domenica...

SALETTO. «Ben venga la festa, ma che non diventi uno show». Il sindaco Michele Sigolotto frena in parte gli entusiasmi di Rosario Barbera e Fabrizio Milanello, la coppia gay di Saletto che domenica mattina, in municipio, dirà "sì" alla prima unione civile nella Bassa. «Ho appreso dalla stampa che il rito vedrà presenziare 150 persone, che sarà affiancato da alcune promesse e ci sarà anche una marcia nuziale», commenta Sigolotto. «Sinceramente la cosa mi ha indispettito. Questo non è un matrimonio, ma è una unione civile, avviene in una sede istituzionale e il rito non prevede manifestazioni come quelle annunciate dalla coppia. Non deve peraltro trasformarsi in uno show. Ho permesso a Barbera e Milanello di utilizzare il municipio perché la legge lo permette ed è un loro diritto. In giunta non tutti erano d'accordo e personalmente ho altre convinzioni. Occorre tuttavia equilibrio e rispetto, da entrambe le parti».

Ieri, per questo, Sigolotto ha convocato la coppia in ufficio. Il programma non è stato minimamente toccato, anche se il sindaco ha chiesto che ogni festeggiamento sia posticipato al termine del rito previsto dalla legge. (n.c.)

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