Altra tornata di interrogatori si vuole chiudere entro Natale

Gli ultimi tasselli da riempire per formulare un impianto accusatorio che dev’essere perfetto: ecco il motivo che ha convinto gli inquirenti, impegnati a indagare sull’assassinio di Isabella Noventa,...

Gli ultimi tasselli da riempire per formulare un impianto accusatorio che dev’essere perfetto: ecco il motivo che ha convinto gli inquirenti, impegnati a indagare sull’assassinio di Isabella Noventa, a risentire alcuni testimoni per passare di nuovo al vaglio i loro racconti. E tutto ciò su ordine del pm Giorgio Falcone per centrare un obiettivo a brevissimo termine: chiudere formalmente l’indagine (atto preliminare alla richiesta del processo a carico degli indagati) entro metà dicembre, al massimo prima di Natale. Ecco perché diventa fondamentale rivedere (e magari anche cercare) quel dettaglio in più che può far assurgere una serie di indizi al valore di una prova a pieno titolo.

Non a caso martedì è stato interrogato per l’ennesima volta il fratello della vittima, Paolo Noventa, per ricostruire ancora il primo giorno della scomparsa di Isabella, il 16 gennaio scorso dalle 18 in poi quando l’uomo si era recato nella villetta di Freddy Sorgato e, inutilmente, prima aveva chiesto informazioni sulla congiunta poi aveva cercato un aiuto per andare in questura e denunciarne la scomparsa. Negli uffici della Squadra mobile saranno di nuovo ascoltate altre persone vicine sia a Isabella che ai fratelli Sorgato per rimettere insieme in modo coerente ogni elemento. E non si escludono nuove ricerche per individuare dove siano le spoglie di Isabella. Quel ritrovamento sarebbe l’asso nella manica perché gli accertamenti medico-legali potrebbero consentire la precisa ricostruzione della dinamica dell’omicidio. Sotto accusa l’ex fidanzato della vittima, Freddy Sorgato, la sorella Debora e l’ex amante di lui, Manuela Cacco, la tabaccaia di Camponogara che veste pure il ruolo di teste-chiave dell’accusa. Quest’ultima ha raccontato l’assassinio di Isabella, nella forma dell’incidente probatorio dando alla sua ricostruzione valore di prova in un eventuale processo. «È stata Debora a dirmi di averla uccisa a colpi di mazzetta... Poi di averle infilato un sacchetto in testa stringendo il collo con una corda... Lei e Freddy l’hanno gettata nell’acqua» la sintesi del racconto. Fino ad oggi non è stata trovata l’arma del delitto. E neppure il corpo. Così come non sono state rinvenute tracce biologiche interessanti (come macchie di sangue) nella cucina di Freddy dove sarebbe avvenuta la mattanza. In mano agli inquirenti, comunque, c’è la confessione di un omicidio da parte di Freddy: «Isabella è morta durante un gioco erotico». (cri.gen.)

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