Due aziende premiate allo Smau

FabLab Officine Zip ha ideato una serratura elettronica, EZ Lab punta su agrifood

PADOVA. Zucche parlanti e serrature cenerentola. Questi i progetti padovani protagonisti dello Smau Milano 2016, la rassegna che per tre giorni ha richiamato il meglio dell’innovazione digitale italiana nei padiglioni della fiera meneghina. Due i nomi di spicco del panorama locale ad essere stati protagonisti della fiera milanese che ne ha premiato innovatività e funzioni collettive: il FabLab Officine Zip ed EZ Lab, startup attiva nel campo agroalimentare. Ez Lab ha vinto il premio Lamarck a Smau2016 come una delle migliori 3 startup presenti in fiera, selezionata su un campione di oltre 200 imprese in incubazione dalle caratteristiche altamente di frontiera.

«EZ Lab sviluppa applicazioni sul settore smart agrifood» spiega Massimo Morbiato, laureato in Economia con una esperienza IBM alle spalle, che ha scelto l’attività imprenditoriale all’interno dell’incubatore Start Cube di via Croce Rossa. «La produzione agricola dalla semina alla distribuzione può essere tracciata, ed è quello che facciamo noi, garantendo l’adempimento dei protocolli disciplinari imposti dalle Doc e Docg. In sostanza facciamo parlare il prodotto grazie alla tecnologia del block chain, la stessa che garantisce la veridicità e verificabilità dei bit coin, la moneta virtuale: grazie ad una semplice etichetta, avvicinandosi al prodotto con lo smartphone, senza per forza scaricare nessuna app, la zucchina, il cespo di insalata o la zucca, raccontano le caratteristiche del produttore e quanti chilometri ha fatto quella cassetta per arrivare fino al negozio».

A colpire gli spettatori dello Smau è stata anche la serratura digitale realizzata dal FabLab Officine Zip in collaborazione con Intel: «Attraverso un dispositivo da avvicinare alla serratura come un portachiavi, il circuito elettronico registra la richiesta d’accesso e la comunica attraverso il web al padrone di casa» spiega il fondatore del FabLab Officine Zip Palo Moro. «Attraverso Twitter o qualsiasi altro sistema web, chi ha la responsabilità dell’ambiente viene informato dell’accesso. Un mio coetaneo con i figli adolescenti ha impostato il portone di casa con questa tecnologia per chiudersi ermeticamente a tutti dopo la mezzanotte. L’abbiamo chiamata “serratura Cenerentola”. Ciò gli ha evitato notti insonni e discussioni con i figli sull’orario di rientro. Una soluzione un po’ drastica ma che, giura, è stata efficacissima». (r.s.)

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