«Anche mamma Sorgato voleva dividere la coppia»

Manuela Cacco chiama in causa Dolores Rossi: «Insieme con lei e Debora avevamo inventato che Isabella aveva un amante e voleva solo i soldi di Freddy»

PADOVA. Tre donne caricavano d’odio Freddy Sorgato e lo spingevano a provare un crescente sentimento di disprezzo verso Isabella Noventa. Si tratta di Manuela Cacco, Debora Sorgato e Dolores Rossi, la mamma di quest’ultima e di Freddy. È quanto emerge dalle dichiarazioni fatte dalla tabaccaia in sede di interrogatorio.

Le tre, dunque, non avrebbero mai gradito la presenza di Isabella: «Volevamo che Freddy la allontanasse dalla sua vita», ha sostenuto Cacco davanti al giudice che la incalzava di domande durante l’incidente probatorio. «Abbiamo cercato un escamotage per fargli capire che doveva lasciarla perdere, che non faceva per lui», ha specificato al pubblico ministero Giorgio Falcone la tabaccaia di Camponogara, da sempre innamorata del ballerino e autotrasportatore.

Il trio era arrivato a inventare aneddoti, circostanze e avvenimenti pur di dividere la coppia. «Manuela ha detto che tutte insieme hanno raccontato a Freddy di aver ingaggiato un investigatore privato che seguisse mia sorella e ascoltasse le sue telefonate», spiega Paolo Noventa, fratello della vittima. «Gli hanno detto che questo investigatore aveva scoperto che Isabella lo tradiva con un altro uomo, che con lui si stava comportando male, e che addirittura insieme a me tramava una specie di truffa nei suoi confronti. Gli hanno raccontato che io e mia sorella volevamo portargli via i suoi soldi».

Tutto ciò sarebbe avvenuto nei mesi immediatamente precedenti all’omicidio della Noventa, scomparsa il 15 gennaio dello scorso anno. «Quella famiglia non ha mai accettato Isabella», continua Paolo. «Durante le ricorrenze Freddy mollava tutti, la mamma, Debora, il nipote, Manuela, e usciva insieme a mia sorella. Ma loro questo non lo accettavano».

Una cattiveria, un odio e un rancore che avrebbero fomentato l’animo di Freddy fino a spingerlo al delitto. Ora però Cacco si dice pentita. Pentita di aver aiutato il suo amante quella maledetta notte, pentita di essersi prestata alla messinscena con il giubbino bianco. «Mi dispiace ma io non ci credo. Non è pentita affatto», afferma sicuro Paolo Noventa. «L’ho vista in aula mentre parlava, ho guardato i suoi occhi, e ho notato quanto distacco e odio ci sia ancor oggi nei confronti di mia sorella. Non mi fa pena». Un mero tentativo di ottenere qualche sconto di pena quello di Manuela Cacco secondo la famiglia Noventa: «Questo è l’unico motivo per cui collabora. Vuole tornare a casa, dai suoi figli e dai suoi nipoti, per questo ha deciso di parlare. Di Isabella non le importa niente e neppure del fatto che lei a casa sua non ci potrà tornare mai più», conclude Noventa.

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