Le lettere di Manuela a Freddy: «Amore mio, sei l’ottava meraviglia»

Manuela Cacco

Il tenero carteggio tra la Cacco e Sorgato dal carcere dopo l’arresto di entrambi: «Nessuno ci separerà mai»

PADOVA. Collaborava con gli inquirenti dipingendo l’ex amica Debora Sorgato (sorella dell’amante Freddy) come l’esecutrice materiale dell’assassinio di Isabella Noventa. Eppure nel suo cuore non s’era mai spenta la passione per il camionista-ballerino-playboy al quale, solo il 10 agosto, ha scritto l’ultima lettera d’amore. Un amore da fotoromanzo. Un amore degno di una scolaretta delle scuole elementari che ha il volto e l’anagrafe di una donna più “matura” quanto all’età (è nata il 9 agosto del 1962).

«Noi due sempre insieme» la testata della lettera, un foglio protocollo sul quale è stata incollata la foto di un gattino con quella scritta. Poi, senza dimenticare l’indicazione del luogo da dove scriveva oltre alla datazione (Giudecca, 10-08-2016), il testo all’insegna di romanticismi da canzonetta stile Sanremo: «.... grande amore della mia vita, 8ª meraviglia che ti posso dire ancora che mi manchi da morire...».

La solitudine è segnata in grassetto: il suo primo compleanno «senza di te», anteposto addirittura alla sua famiglia. Poi il racconto della detenzione. E il sollievo espresso per il trasferimento in un’altra cella lontano da due detenute definite «sinti croate di m....» e via con un epiteto offensivo. È tutto un sospiro. Un battito di cuore. Una dichiarazione d’amore per Freddy senza il quale si autodefinisce «vuota come una zucca».

Arriva a lamentarsi del silenzio di Freddy lei, che per due volte, ha già incontrato il pm Giorgio Falcone accusando Debora del delitto della rivale e il fratello di aver presenziato al massacro ma anche di aver (insieme alla sorella) occultato il cadavere della sfortunata segretaria di Albignasego. Si stupisce perché lui non ha più risposto alle sue lettere e scrive di non comprenderne il motivo: «Forse non vuoi più, o non puoi... io non ci capisco più niente... Non credo che tu sia diventato glaciale nei miei confronti, c’era troppo feeling». Manuela, che neanche un mese più tardi (l’8 settembre) affronterà l’ultimo interrogatorio con il pm, terzo atto d’accusa per Debora e Freddy, dichiara ancora: «Ti amo».

Nessun accenno all’omicidio, solo un riferimento al figlio di Debora nonché nipote di Freddy: «sei il suo pàzio... Sai che ti venera. Eri l’unico che lo metteva in riga» conclude rivolta a Freddy, «meravigliosa creatura» che per lei merita «un oceano di baci».

Una precedente lettera, risalente a qualche mese fa e acquisita nel fascicolo d’indagine, è ricavata dall’immagine di un gufo: in calce la scritta stampata “io ti amo”. Negli spazi bianchi Manuela aggiunge a mano «Non ti dimenticherò mai... Per te ci sarò sempre...Per tutta la mia vita sempre baci». Oggi continua l’incidente probatorio.

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