Attività-fantasma per truffare l’Inps due africani patteggiano, condannato il terzo

CITTADELLA. Aprivano un’attività commerciale, spillavano un po’ di soldi all’Inps, poi serrande abbassate per sempre e ritorno in patria con quel gruzzolo. Il giochetto messo in atto da diversi...

CITTADELLA. Aprivano un’attività commerciale, spillavano un po’ di soldi all’Inps, poi serrande abbassate per sempre e ritorno in patria con quel gruzzolo. Il giochetto messo in atto da diversi immigrati è stato smascherato dalla Guardia di finanza di Cittadella nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal pm Sergio Dini. E ora altri tre beneficiari hanno pagato il conto con la giustizia per il reato di truffa aggravata dall’obiettivo di conseguire il contributo da un ente pubblico, in questo caso appunto l’ente previdenziale statale. Davanti al gup padovano Domenica Gambardella ha patteggiato un anno e 4 mesi Elisabeth Serwaah,43enne ghanese già residente a Galliera: il 5 novembre 2013 aveva aperto una partita Iva come lavoratrice autonoma di commercio al dettaglio, chiusa dopo 55 giorni. Nel frattempo, dopo la presentazione della relativa domanda, il 15 maggio 2014 aveva incassato 19.970,19 euro a titolo di indennità di mobilità anticipata. È stato condannato con giudizio abbreviato a 4 mesi e 200 euro di multa, invece, Mamadou Diop, senegalese di 54 anni già residente a Massanzago ora irreperibile, che con lo stesso meccanismo aveva incassato 25.706,93 euro dopo appena 22 giorni di attività svolta nel commercio (solo sulla carta). La conferma nella motivazione della sentenza firmata dal gup Gambardella: «....Non ha esercitato abitualmente l’attività lavorativa per la quale ha richiesto l’elargizione dell’anticipazione della mobilità, presupposto necessario ed essenziale che la legge si prefiggeva». Infine davanti al giudice Ventura ha patteggiato 10 mesi un altro senegalese, Oscar Owusu pure lui commerciante per pochi giorni prima del ritorno in patria con qualche migliaio di euro. La legge numero 223 del 1991 consente di ricevere l'indennità (dai 18 ai 20 mila euro) a chi rimane senza lavoro e diventa imprenditore, avviando un'attività dimostrata con l'apertura di una partita Iva e con fatture per l'acquisto delle prime forrniture. La somma liquidata dall'Inps è un anticipo dell'indennità di mobilità che ha l'obiettivo di finanziare un'impresa, di regola individuale. Molti stranieri hanno approfittato della normativa.

Cristina Genesin

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