«Confermo: Isabella buttata nel Brenta»

Nell’incidente probatorio Cacco ribadirà: uccisa e gettata nel fiume da Freddy

PADOVA. «Manuela Cacco durante l’incidente probatorio del prossimo 14 ottobre si difenderà in maniera chiara e cristallina. Ribadirà punto per punto quello che ha sempre detto, e cioè la sua completa estraneità all’ideazione e alla realizzazione del delitto di Isabella Noventa». A dirlo è Alessandro Menegazzo l’avvocato della tabaccaia di Camponogara implicata con i fratelli Freddy e Debora Sorgato nell’omicidio di Isabella Noventa.

Menegazzo ha messo a punto la strategia difensiva in un incontro che si è tenuto nei giorni scorsi in carcere femminile della Giudecca a Venezia con la stessa Manuela. L’incidente probatorio per Manuela Cacco è stato fissato alle 9,30 del prossimo 14 ottobre. «Manuela Cacco» spiega l’avvocato «ha sempre sostenuto di essere completamente estranea all’ideazione dell’omicidio di Isabella. Manuela ha sempre spiegato che Debora Sorgato gli ha riferito che Isabella dopo essere stata uccisa sarebbe stata gettata nel fiume Brenta dal fratello Freddy» .

Il corpo però finora non è stato mai trovato. «Credo che da questo incidente probatorio» spiega Menegazzo «non emergeranno grandi novità». Dopo l’incidente probatorio se gli sviluppi saranno quelli previsti, l’avvocato della tabaccaia di Camponogara chiederà la scarcerazione della sua assistita. Per la difesa della Cacco, la posizione della tabaccaia sarebbe più vicina al favoreggiamento che alla complicità in omicidio con i fratelli Sorgato. A fare domande a Manuela ci saranno oltre che i magistrati anche gli avvocati dei fratelli Sorgato e di parte civile.

(a.ab.)

 

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