Volo aereo vicino a un gigante avvocato fa causa a Emirates

Viaggio-incubo da Città del Capo a Venezia per il legale Destro. «Accanto a me un passeggero obeso». Chiesti i danni: Il 20 ottobre l’udienza

PADOVA. «Il vostro confort è il nostro primo pensiero» racconta la pubblicità.

E ancora: «Distendetevi, mettetevi comodi e abbandonatevi al relax... Le nostre cabine sono progettate per rendere il vostro viaggio riposante e rilassante. Sappiamo che i viaggi aerei possono affaticare».

Una promessa, targata “Volare Emirates”, riservata solo a chi sborsa fior di quattrini? Niente affatto: «La nostra Economy Class non scende a compromessi». Ma non crede più a quelle promesse l’avvocato padovano Giorgio Destro che, costretto per 9 ore e di notte, a volare schiacciato dal vicino di poltrona – un omone oversize che non gli ha lasciato né scampo né respiro – ha avviato una causa civile nei confronti di Emirates, compagnia di bandiera dell’Emirato arabo di Dubai. L’udienza è già stata fissata per il prossimo 20 ottobre davanti al giudice di pace di Padova. Obiettivo immediato, una richiesta di risarcimento pari a 2759,51 euro. Somma modesta che ha più il valore dell’affermazione di un principio a tutela del cliente. Cliente che, avendo pagato il biglietto (business o economy class, non importa), ha ugualmente diritto a un viaggio decoroso con un minimo di comodità, spazi adeguati e la possibilità di movimento garantita pure per motivi di salute.

L’avvocato Destro, già legale fiduciario del Consolato italiano a Città del Capo in Sudafrica, è stato protagonista di un viaggio-incubo. Il 2 luglio scorso, alle 18.05, il decollo da Città del Capo diretto a Venezia via Dubai per il cambio: posto assegnato identificato dal numero 29K accanto al finestrino. «Con stupore il sedile centrale veniva dato a un passeggero obeso come da documentazione fotografica» scrive l’avvocato nella citazione, allegando il selfie nel quale i due sembrano Davide e Golia. Impossibile riposare o star seduti in modo rilassato per l’avvocato Destro, mentre il vicino “debordante” ascoltava musica, guardava film e riposava. Il problema viene denunciato al responsabile della cabina che prende atto della segnalazione e ammette il disagio. Tuttavia l’aereo è completo, spiega il capo-equipaggio. Nessuna alternativa: o stare in piedi per tutto il volo oppure occupare a momenti alterni un sedile assegnato alle hostess quando fossero impegnate nei servizi di ristorazione dei passeggeri. «In definitiva per ben 9 ore, dovevo stare in piedi in corridoio, sedermi sui posti riservati alle hostess quando liberi e nella fase finale del volo rassegnarmi a subire lo “straripamento” del passeggero al mio lato».

A volo concluso, via mail l’inconveniente è subito segnalato alla compagnia dal legale pronto a sottolineare la propria fedeltà a Emirates (50 voli intercontinentali e la qualifica di gold member). Risposta laconica, ovvero tante scuse e nessun risarcimento o rimborso del biglietto. E allora l’avvocato Destro ha spedito il conto di 2759,51 euro in totale: mancato godimento del volo per 759,51 euro e danno morale per 2 mila euro.

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