Tumori, lo Iov di Padova a caccia delle metastasi invisibili

Campioni di sangue in laboratorio (foto archivio)

Un progetto di ricerca volto a "stanare" le cellule malate nel sangue: il 17 agosto un servizio su SuperQuark

PADOVA. Sarà dedicato all’Istituto Oncologico Veneto (IOV) – IRCCS, il servizio di approfondimento sulle più avanzate frontiere della ricerca oncologica proposto dalla puntata di SUPERQUARK in onda su RaiUno mercoledì 17 Agosto 2016 alle ore 21.30. Le telecamere della più nota trasmissione televisiva di divulgazione scientifica, condotta da Piero Angela, porteranno gli spettatori di tutta Italia nel CTC-lab – il nuovo laboratorio per lo studio delle Cellule Tumorali Circolanti (CTC) dell'Istituto Oncologico Veneto – per presentare ed approfondire uno studio sviluppato dallo IOV che promette di svelare i meccanismi molecolari ancora sconosciuti delle metastasi. Con l'obiettivo di far fare un radicale salto di qualità alle terapie in ambito oncologico.

“Uno dei problemi principali nella lotta alle forme neoplastiche oggi è la metastasi: quando il tumore, apparentemente debellato, ricompare in altre parti del corpo”, sottolinea Rita Zamarchi, coordinatrice di un importante gruppo di ricercatori della U.O.C. Immunologia e Diagnostica Molecolare Oncologica dello IOV e responsabile del CTC-lab, “Tentare di sconfiggere le metastasi, scovandole e bloccandole prima che diventino visibili, è dunque una delle sfide più attuali e affascinanti per medici e ricercatori. Ed è proprio quello che stiamo facendo a Padova, nel centro d'eccellenza di indagine sulle CTC”.

L'Istituto Oncologico Veneto, protagonista del servizio realizzato dalla redazione di Piero Angela, è parte di una rete internazionale (undici partner tra piccole e medie imprese, università e centri di ricerca di Olanda, Inghilterra, Francia, Estonia e Germania, Ungheria e Italia) che sta sviluppando una procedura innovativa – la CTC.Trap, “trappola per cellule tumorali circolanti” - che ha l'obiettivo di trovare una buona metà delle CTC in circolo nel corpo di un paziente utilizzando la leucaferesi, ossia un filtraggio del sangue periferico attraverso un sistema di circolazione extracorporea.

Di cosa si tratta? In pratica in 90 minuti, 2 litri e mezzo del sangue di un adulto (cioè la metà circa) vengono passati al setaccio, in tutta sicurezza per il paziente, a caccia di cellule tumorali.

“L’Istituto Oncologico Veneto è impegnato da tempo in quest'ambito di ricerca, uno dei più innovativi dell'oncologia mondiale”, ha detto Patrizia Simionato, direttore generale dello IOV VENETO a commento del servizio realizzato da Superquark, “essendo leader nazionale nell’utilizzo del test diagnostico CellSearch per lo studio della presenza di cellule tumorali nel sangue periferico. Ciò significa che lo IOV conferma di essere, nel nostro Paese, un centro d'eccellenza assoluto per ricerca e cura, baricentro di quella medicina avanzata e sempre più personalizzata che tutti i cittadini chiedono e giustamente si aspettano dal Servizio Sanitario Nazionale”.

“Quando sarà completata la sperimentazione”, è la considerazione conclusiva di Rita Zamarchi, “la CTCtrap potrà essere utilizzata per le persone che presentano una neoplasia in stadio avanzato, consentendo di aggredire la metastasi nel più breve tempo possibile”. E ancora più in là, ma in un futuro non così lontano, la speranza è di riuscire a individuare, grazie alle CTC, magari attraverso un semplice esame del sangue, anche il tumore primitivo prima ancora che sia rilevabile con le indagini radiologiche.

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