Domande sospette sul Gps prima del delitto di Isabella

Le fece Freddy a un investigatore privato: voleva sapere come funzionava Per gli inquirenti c’è la premeditazione. Oggi la donna avrebbe compiuto 56 anni

Due settimane prima della morte di Isabella Noventa, il suo ex Freddy Sorgato avrebbe interpellato un investigatore privato per chiedere informazioni sul gps della sua Audi. Come rivela anche il settimanale “Giallo”, il ballerino, chiuso in carcere da sei mesi insieme alla sorella Debora e alla tabaccaia di Camponogara Manuela Cacco con l’accusa di omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere, quindici giorni prima di uccidere Isabella Noventa si sarebbe informato sul funzionamento del Gps, il sistema di navigazione satellitare della sua automobile. L’uomo avrebbe chiesto delucidazioni sull’apparecchio proprio all’investigatore privato che già in passato aveva interpellato per far seguire Isabella. Un dettaglio, questo, che secondo gli investigatori confermerebbe la tesi della premeditazione dell’omicidio della segretaria di Albignasego. Stando alla ricostruzione delle forze dell’ordine il ballerino era consapevole del fatto che il gps della sua auto sarebbe stato analizzato dagli inquirenti per ricostruire i suoi spostamenti. E proprio Freddy aveva insistentemente invitato gli uomini della Squadra mobile a verificare i percorsi tracciati dal suo Gps la sera del 15 gennaio, per dimostrare che lui non mentiva e che non c’entrava nulla con la scomparsa della donna. Anche Debora, stando al settimanale “Giallo” si sarebbe interessata al funzionamento del Gps. La sorella di Freddy avrebbe chiesto tutti i dettagli sul suo funzionamento al compagno, il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Verde.

«Se penso che due settimane prima della scomparsa di mia sorella, a Capodanno, eravamo tutti insieme, Freddy compreso, in pizzeria e poi al bowling, mi vengono i brividi» dice Paolo Noventa. «Lui in quei momenti sapeva già che avrebbe ucciso Isabella, aveva già organizzato tutto». La rabbia nella famiglia Noventa cresce ogni volta che a questa triste storia si aggiunge un nuovo tassello. In questi giorni si somma un dolore ancor più forte: oggi sarebbe stato il 56esimo compleanno di Isabella. «Una ricorrenza che ci fa soffrire particolarmente, anche perché eravamo abituati a festeggiarla tutti assieme» continua Paolo, «domenica abbiamo fatto una grigliata in giardino, a casa di Isabella. C’erano mia mamma, mia moglie, i miei figli, Carla, il marito. Tutti quelli che ogni anno erano presenti per festeggiare Isabella. Mancava solo lei. E la sua assenza si sentiva». (r.c.)

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