Il conto di Sgarbi: 184 mila euro

Dal Comune 22 mila per “Babele”, 154 mila per due mostre, 8 mila per una “lectio”

Per il ruolo di direttore artistico di “Babele” Vittorio Sgarbi percepirà 22 mila euro. Ieri è stato messo nero su bianco il contratto che lega il critico d’arte a Palazzo Moroni, e che prevede un impegno di spesa di 21.960 euro, mentre l’intera manifestazione dovrebbe costare attorno ai 50 mila euro, per la parte coperta dal Comune, più eventuali sponsor. La cifre del compenso di Sgarbi è riportata nella determinazione pubblicata ieri online sull’albo pretorio del sito del Comune (padovanet). Cifra che va ad aggiungersi ai 154 mila ottenuti per le due mostre “Il san Lorenzo di Donatello" e "I Tintoretto ritrovati", attualmente a Palazzo della Ragione e ai Musei Civici. Ad aprile, "ViviPavia", l’associazione lombarda che per conto di Sgarbi aveva chiesto i finanziamenti all’assessorato alla cultura, aveva ottenuto quella somma (a cui ha partecipato anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo). Altri 8 mila euro erano stati tirati fuori da Palazzo Moroni in occasione della «lectio magistralis» che Sgarbi ha tenuto sabato 9 luglio al castello Carrarese. In quella occorrenza il settore Cultura aveva stanziato infatti 7mila 930 euro per lo spettacolo su Caravaggio «II punto di vista del cavallo». Come già anticipato dalle decine d’incontri (e scontri) a Palazzo Moroni sarà quindi Sgarbi il protagonista del panorama culturale padovano del 2016. Complice una personale amicizia con il sindaco Massimo Bitonci, è stato scelto come direttore artistico della kermesse che si terrà a metà ottobre, e che sostituirà di fatto la "Fiera delle Parole" di Bruna Coscia, cancellata dal sindaco perché considerata troppo di sinistra. Da quando ha ottenuto l’incarico però non sono mancate le polemiche. Infatti Sgarbi non ha gradito che alcuni dei nomi degli ospiti che aveva pensato di invitare fossero stati resi noti dagli uffici di Palazzo Moroni, e per questo aveva attaccato l’assessore alla cultura Matteo Cavatton. Ricucito il rapporto, subito dopo una riunione con lo stesso Cavatton aveva annunciato di voler invitare Toni Negri. «Fin quando sarò sindaco, Negri non parteciperà ad un incontro organizzato dal Comune» la risposta di Bitonci. «Vorrà dire che lo ospiterò grazie a qualche amministrazione più libera» la replica di Sgarbi.

(l.p.)

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