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Taglieggiavano i ragazzi, nei guai

Chiusa l’inchiesta per 4 giovani: contestata rapina e estorsione

Chiusa l’indagine per la baby gang del centro storico che taglieggiava i ragazzini. Il Pm Francesco Tonon l’ha notificata ai ragazzi - che hanno tra i 19 e 20 anni - e ora si appresta a chiedere il rinvio a giudizio. Si tratta di Alexander Luigie Villaluna Abanico, 19 anni, filippino, agli arresti domiciliari, Ahmed Haji, 19 anni, italo marocchino, pure lui agli arresti domiciliari; Filippo Rotondi, 19 anni, con l’obbligo di dimora e di presentazione alla pg e Hamse Hamza, libero. A vari ...

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Chiusa l’indagine per la baby gang del centro storico che taglieggiava i ragazzini. Il Pm Francesco Tonon l’ha notificata ai ragazzi - che hanno tra i 19 e 20 anni - e ora si appresta a chiedere il rinvio a giudizio. Si tratta di Alexander Luigie Villaluna Abanico, 19 anni, filippino, agli arresti domiciliari, Ahmed Haji, 19 anni, italo marocchino, pure lui agli arresti domiciliari; Filippo Rotondi, 19 anni, con l’obbligo di dimora e di presentazione alla pg e Hamse Hamza, libero. A vario titolo alla banda vengono contestati 4 episodi tra estorsione e rapina. Luigie Villaluna Abanico Alexander e Ahmed Haji sono stati arrestati nel giugno scorso dai carabinieri del Nucleo operativo per un’ordinanza firmata dal gip Cristina Cavaggion. Prato della Valle, Riviera Ponti Romani ed Eremitani le aree di caccia del gruppo che annovera fra le sue vittime studenti minorenni. All’epoca per Rotondi è stata decisa la misura meno afflitiva. L’operazione “Dirty gang” scatta a gennaio: una pattuglia si imbatte in un ragazzo visibilmente alterato il quale confida ai militari di essere da tempo bersaglio di angherie e atti di bullismo da parte di alcuni ragazzi poco più grandi di lui. In particolare un mese prima, a ridosso delle vacanze natalizie, lo studente aveva avuto la pessima idea di acquistare da Abanico e Haji dello stupefacente. I due gli hanno rubato lo zaino con i libri di scuola. In una seconda occasione lo hanno invece malmenato. A gennaio gli aguzzini lo picchiano e gli rubano il giubbotto. Un altro minore in pieno centro viene rapinato sotto la minaccia di un coltello: trenta euro, le sigarette, le casse acustiche che aveva nello zainetto il bottino che finisce in mano alla gang. Lo aggrediscono tutti e 4.