Il primo Ramadan in riva al Brenta

Cittadella, 150 musulmani nel parco di Fontaniva. Un imam arabo celebra la fine del digiuno

CITTADELLA. Oltre 150 musulmani si sono ritrovati nel parco del Brenta a Fontaniva per festeggiare la fine del Ramadan. La comunità islamica del Cittadellese si è data appuntamento ieri per la seconda festa religiosa più importante per l’Islam dopo quella del sacrificio: la chiusura del mese di digiuno annuale, il Ramadan appunto. Ogni anno le date cambiano, e si anticipa in media di 10 giorni, dato che il calendario islamico è composto da 354/355 giorni; all’avvistamento della nuova luna si è quindi concluso per i fedeli il digiuno da cibo e acqua prima del tramonto.

Sono 1,6 milioni i musulmani che in tutta Italia hanno celebrato questo momento, e quasi 200 persone, lungo il Brenta - adulti, donne e bambini - hanno pregato in ginocchio facendo risuonare in mezzo al verde l'espressione “Allahu Akbar”. Sin dalle prime ore del mattino, il parco, disseminato di tappeti, ha visto riunite in una grande preghiera di fine digiuno - l’Eid ul-Fitr - i musulmani dell’Alta Padovana. Dopo il sermone dell'imam - arrivato appositamente a Fontaniva dall’Arabia Saudita - la festa ha avuto inizio con un banchetto organizzato dai volontari. I lavori, per gli organizzatori, sono però iniziati alle 7.30: i volontari hanno dovuto infatti allestire il palatenda e accogliere le prime persone. Alcuni si sono presi l’incarico di portare i tappeti, che sono stati posati dopo la pulizia della struttura. Altri hanno sistemato i tavoli con il buffet, che è stato preparato con il cibo cucinato dalle persone che hanno partecipato alla giornata di festa. L’accoglienza è durata un'ora, fino alle 8.30, ed è stata l’occasione per amici e parenti di ritrovarsi e scambiare quattro chiacchiere prima dell’inizio della preghiera. L’arrivo dell’imam ha dato inizio al momento di raccoglimento: alle due prosternazioni della folla, sono seguite le parole in arabo dell’imam, tradotte poi in italiano. Il religioso ha lanciato un messaggio di pace, sottolineando «l'importanza di rispettare i propri genitori, il proprio compagno e la propria compagna, senza mai dimenticare il prossimo». «La semplice sensazione di gustare un dolce o di bere un bicchiere di latte mentre fuori c'è il sole, è già una festa. Sono momenti di gioia, che uniscono le famiglie e tutta la comunità».

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