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Le strade della Bassa colorate dal Giro rosa

Partita da Montagnana la tappa padovana della gara ciclistica femminile Parata di campionesse del pedale lungo un percorso di 120 chilometri

MONTAGNANA. Nulla da invidiare al ben più noto Giro d’Italia. La Bassa padovana ha applaudito ieri per oltre tre ore le atlete del Giro Rosa, la corsa cicilistica al femminile più importante d’Italia, che con la terza tappa è partita da Montagnana e ha attraversato ben tredici Comuni padovani per arrivare dopo 120 chilometri a Lendinara, nel Rodigino. Alla gara partecipano 25 squadre, ciascuna con 6 atlete, in rappresentanza di ben dieci nazioni, seguite da una carovana di almeno 80 veicoli ...

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MONTAGNANA. Nulla da invidiare al ben più noto Giro d’Italia. La Bassa padovana ha applaudito ieri per oltre tre ore le atlete del Giro Rosa, la corsa cicilistica al femminile più importante d’Italia, che con la terza tappa è partita da Montagnana e ha attraversato ben tredici Comuni padovani per arrivare dopo 120 chilometri a Lendinara, nel Rodigino. Alla gara partecipano 25 squadre, ciascuna con 6 atlete, in rappresentanza di ben dieci nazioni, seguite da una carovana di almeno 80 veicoli. Dalle 10 nella cittadina murata si sono radunati nomi di punta del ciclismo rosa mondiale, dalla maglia rosa Evelyn Stevens ad Elisa Longo Borghini, tra le italiane più promettenti del momento, passando per la più volte tricolore Elena Cecchini e Chloe Hosking, la prima a tagliare il traguardo ieri.

In oltre duecento curiosi e tifosi hanno partecipato alla partenza di ieri in centro a Montagnana, dove è toccato al sindaco Loredana Borghesan sventolare la bandierina del via. Prima del conto alla rovescia alla gara, sul palco di piazza Vittorio Emanuele II sono stati presentati tutti i team e premiati gli organizzatori dell’evento, oltre ai commercianti - una quarantina - che per l’occasione hanno allestito le vetrine cittadine con un omaggio al Giro. La miglior vetrina è stata quella della Merceria Baruffaldi. Le atlete, iniziata la gara, hanno quindi proseguito seguendo il circuito delle mura medievali e toccando le frazioni montagnanesi, passando poi anche per Megliadino San Fidenzio, Saletto, Lozzo Atestino, Baone, Cinto Euganeo, Arquà Petrarca, Este (in via Matteotti, aperta al traffico dopo qualche anno, c’era un traguardo volante molto partecipato e ben valorizzato), Villa Estense, Sant’Urbano, Piacenza d’Adige e Masi, sconfinando quindi nel Rodigino a Badia Polesine con una veloce capatina nuovamente nei confini padovani attraverso Barbona, finendo dunque a Lusia e a Lendinara. Le strade della Bassa, comprese la regionale 10 e numerose provinciali, sono rimaste chiuse alla circolazione fino alle 15: i disagi, complice anche l’ottima organizzazione e il buon presidio delle autorità e delle associazioni, sono tuttavia stati minimi.

Un servizio dedicato al Giro Rosa e a Montagnana è stato trasmesso inoltre ieri dalla Rai in coda alla trasmissione, molto seguita, dedicata al Tour de France.

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