Rsa finalmente al fresco dopo un anno d’inferno

L’impianto di climatizzazione è stato riparato e da ieri è tornato in funzione placando le proteste dei familiari degli anziani ospiti della struttura dell’Usl 17

CONSELVE. Con l'arrivo del caldo il reparto della Rsa, la residenza sanitaria assistita nell'ospedale di Conselve, si è trasformato in un forno a causa di un guasto all'impianto di climatizzazione che si trascina dall'anno scorso. Dopo la protesta di numerosi familiari degli anziani pazienti l'Uls 17 assicura che il nuovo impianto è pronto, collaudato e in funzione da ieri.

I due nuclei della Rsa sono ospitati nell'ospedale "vecchio" e fino alla primavera scorsa la gestione era in capo alla Casa di Riposo "Beggiato" di Conselve. Dall'inizio di aprile è subentrata l'azienda "Sereni Orizzonti", vincitrice della gara bandita l'anno scorso. La proprietà resta all'Uls 17 che affida in gestione il servizio, ma ai parenti degli ospiti questo interessa poco. La loro preoccupazione è tutta per i propri cari costretti a convivere con caldo e umidità. «Stiamo parlando di persone anziane e non autosufficienti» spiegano alcuni familiari degli ospiti «che al caldo soffrono ancora di più rischiando un aggravamento delle condizioni di salute. L'estate scorsa è stata molto dura e solo dopo numerose insistenze abbiamo ottenuto degli umidificatori in qualche stanza. Lavorare in queste condizioni poi è un disagio anche per gli operatori. Ci aspettavamo che dopo questi mesi il guasto fosse stato riparato, invece con il ritorno del caldo ci siamo trovati con gli stessi problemi dello scorso anno».

L'Uls 17 fa sapere che i lavori sono conclusi: «L'impianto di climatizzazione, che serve sia la Rsa che parte dell'ospedale, è stato integralmente sostituito con l'installazione di due nuovi gruppi di refrigeratori, frutto di un investimento congiunto tra Uls e Sereni Orizzonti. Il nuovo impianto è stato collaudato ieri mattina e già nel pomeriggio è entrato in funzione. L'azienda si scusa per il possibile disagio che, in seguito alla temporanea ondata di caldo, può essere stato arrecato negli ultimi giorni ai pazienti e agli utenti della struttura sanitaria. I lavori si sono protratti più a lungo di quanto inizialmente previsto per alcune difficoltà strutturali di installazione perché abbiamo scelto di installare un impianto centralizzato rispetto ad una serie di macchine singole. Questa soluzione è risultata più complessa, ma consentirà un significativo risparmio energetico e un migliore comfort per i pazienti, garantendo un flusso di aria fresca più uniforme e meno diretto».

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