Gl Events, fuoco su Fiera Immobiliare

Rabut: «Il pignoramento è un’azione suicida. Sciogliamo il contratto d’affitto, avanti solo con gli spazi del Comune»

«Un atteggiamento suicida, incomprensibile e che configura un possibile conflitto d’interessi da parte del presidente di Fiera Immobiliare». E ancora: «una reazione brusca e non giustificabile che arriva a distanza di 18 mesi dalla nostra richiesta di riduzione dell’affitto che non ha mai avuto alcuna risposta». Jean Eudes Rabut, presidente di PadovaFiere e direttore generale di Gl Events, non ci sta. «Il pignoramento dei conti correnti promosso da Fiera Immobiliare è una reazione suicida» rimarca il manager francese arrivato ieri in città per un consiglio di amministrazione urgente che ha deliberato «la risoluzione del contratto d’affitto con Fiera Immobiliare». Un terremoto che rischia di radere al suolo la società pubblica che controlla il 20% di PadovaFiere e con essa il progetto del nuovo Centro congressi.

Lo scontro. A fronte di cinque mesi di affitti non corrisposti, nei giorni scorsi Fiera Immobiliare (partecipata da Comune e Camera di commercio con quote identiche del 47,93% e dalla Provincia con il 4,15%) ha chiesto il pignoramento dei conti correnti di PadovaFiere e degli eventuali crediti non ancora corrisposti che la società vanta. «Una decisione sulla quaele mi interrogo» ha spiegato Rabut «anche perché il presidente di Fiera Immobiliare sapeva che i soldi delle cinque mensilità arretrate sono stati regolarmente versati dalla società in un conto vincolato. Una decisione presa perché a 18 mesi di distanza dalla nostra richiesta di riduzione dell’affitto aspettiamo ancora una risposta».

I conti bloccati. Grave poi, ha aggiunto Rabut, è che Fiera Immobiliare abbia deciso di intervenire nei confronti di 19 soggetti. «Tutte le banche con sede a Padova, di fatto, non solo le due alle quali ci appoggiamo. Ma anche nei confronti di clienti e partner e pure di soggetti con cui non abbiamo alcun rapporto commerciale. Causando così un grave danno d’immagine alla società». Massimiliano Pellizzari, presidente di Fiera Immobiliare «sapeva del conto vincolato (anche se Rabut sottolinea come non ci sia stata alcuna comunicazione ufficiale, ndr) e inoltre, in un Cda di PadovaFiere, Gl Events ha portato una lettera di garanzia e l’amministratore delegato Daniele Villa si è fatto interprete della volontà di Gl di fare da garante all’Immobiliare se il mancato pagamento degli affitti poteva causare alla società dei problemi di liquidità. Bastava, insomma, sedersi intorno a un tavolo e discutere. Invece, il presidente di Fiera Immobiliare ha promosso il pignoramento senza nemmeno fare una telefonata a Villa. Non si capisce tanta durezza per non dire che non è un’atteggiamento serio. Pellizzari non ha operato correttamente e rischia di essere in conflitto d’interessi visto che agisce da socio e da creditore».

Lo strappo. Le conseguenze rischiano di essere gravi visto che il Cda di PadovaFiere (presente solo il rappresentante della Provincia, «ma erano invitati, oltre a Pellizzari, anche il Comune e la Camera» precisa il dg di Gl Events) ha deliberato la risoluzione del contratto d’affitto con Fiera Immobiliare. La proprietà immobiliare del quartiere fieristico è divisa in due: il Comune detiene 43mila metri quadrati di cui 36mila per le esposizioni; Fiera Immobiliare 21mila metri quadrati, di cui 20mila per esposizioni. «Andremo avanti solo con gli spazi del Comune» spiega Rabut. «Solo tre manifestazioni occupano l’intero quartiere (Campionaria, Auto d’Epoca e Flormart) e una volta risolto il contratto con l’Immobiliare tratteremo con questa gli spazi solo quando si renderà necessario e a prezzi di mercato».

Le conseguenze. I legali di PadovaFiere sono pronti a far valere in sede giudiziaria la risoluzione del contratto. Gli estremi ci sono, sostengono. Il codice civile, per esempio, prevede la risoluzione per eccessiva onerosità. Il contratto con Fiera Immobiliare vale 1,8 milioni di euro all’anno (91,7 euro al metro quadrato all’anno), quello con il Comune 190mila euro all’anno (5,17 euro al metro quadrato). «Se Fiera Immobiliare dirà no alla risoluzione non potremo garantire le future manifestazioni e l’Immobiliare sarà l’unico responsabile di questo». Il problema è che l’affitto serve a Fiera Immobiliare per pagare il maxi mutuo contratto per realizzare i nuovi capannoni. Si rischia, così, il crac della stazione appaltante del Centro congressi. «Gl garantirà l’attività e gli stipendi nonostante il pignoramento. Il futuro? Quando in una coppia non c’è più accordo si divorzia. Si tratta di trovare un accordo e se non si troverà a Padova lo cercheremo altrove».

m.marian@mattinopadova.it

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