Omicidio Isabella: «Debora chiese al maresciallo Verde i turni di notte»

Quindici giorni prima del delitto della Noventa, Debora Sorgato ha chiesto al compagno Giuseppe Verde, maresciallo dei carabinieri, quali fossero i suoi turni di lavoro

PADOVA. Quindici giorni prima del delitto di Isabella Noventa, Debora Sorgato ha chiesto al compagno Giuseppe Verde, maresciallo dei carabinieri, quali fossero i suoi turni di lavoro. La sorella di Freddy voleva sapere il giorno in cui il fidanzato avrebbe avuto il turno di notte, forse per agire più liberamente.

A rivelarlo, come racconta il settimanale “Giallo”, è proprio il maresciallo compagno della sorella di Freddy durante l’interrogatorio davanti al pubblico ministero Giorgio Falcone, titolare delle indagini sull’omicidio della segretaria di Albignasego.

«Quindici giorni prima che Isabella Noventa venisse uccisa, fu la stessa Debora a chiedermi dei miei turni di lavoro e a informarsi su quando avrei fatto il turno di notte», ha dichiarato Verde, «Io le risposi che sarei stato di servizio venerdì 15 gennaio, dalle 19 all’1 di notte».

Un elemento questo che assume particolare rilievo nella vicenda e che avvalorerebbe ancora una volta la tesi della premeditazione dell’omicidio di Isabella Noventa. Omicidio per cui, dal 16 febbraio scorso, sono in carcere Freddy Sorgato, la sorella Debora e la tabaccaia di Camponogara Manuela Cacco.

Il maresciallo Giuseppe Verde nell’ambito di questa inchiesta è indagato per violazione del segreto d’ufficio e accesso abusivo in banca dati.

Debora, che stava con lui da ormai otto anni e che viveva nello stesso pianerottolo della casa di via Vigonovese 200, a Camin, sapeva che ogni tanto doveva fare il turno di notte, come sapeva che i turni venivano stabiliti con circa due settimane di anticipo. La sorella di Freddy ha voluto sapere quando il compagno avesse il turno di notte perché non fosse d’intralcio al piano? Questo è l’interrogativo su cui stanno lavorando gli investigatori a seguito delle dichiarazioni di Verde. E la risposta è un ulteriore tassello che si va ad aggiungere al quadro di indizi sull’omicidio della segretaria di Albignasego.

Nel frattempo, domani, dovrebbero riprendere a Noventa Padovana, nei campi vicino alla villetta di Freddy, in via Sabbioni 11, e a San Vito di Vigonza, le ricerche del corpo di Isabella. La polizia metterà in campo ancora una volta i cani molecolari. La speranza per i familiari della vittima ma anche per gli inquirenti rimane sempre la stessa: trovare il cadavere della segretaria e chiudere finalmente il caso.

 

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