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A Lozzo Atestino l’addio a Zanaica

La moglie dell’ex agente di polizia ha deciso di donare gli organi

PIACENZA D'ADIGE. L'addio a Fausto Zanaica sarà celebrato a Lozzo Atestino, suo paese natale. Data e ora devono ancora essere decisi, ma questa è la volontà espressa dalla famiglia dell'ex vigile, che ha acconsentito anche all’espianto degli organi. Zanaica, 55 anni di Piacenza d'Adige, è morto lunedì mattina dopo una fuoriuscita autonoma al volante della sua Toyota Rav4, lungo la provinciale 91 "Moceniga". L'automobilista stava viaggiando in direzione di Este: in località Barchessa, Zanaic ...

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PIACENZA D'ADIGE. L'addio a Fausto Zanaica sarà celebrato a Lozzo Atestino, suo paese natale. Data e ora devono ancora essere decisi, ma questa è la volontà espressa dalla famiglia dell'ex vigile, che ha acconsentito anche all’espianto degli organi. Zanaica, 55 anni di Piacenza d'Adige, è morto lunedì mattina dopo una fuoriuscita autonoma al volante della sua Toyota Rav4, lungo la provinciale 91 "Moceniga". L'automobilista stava viaggiando in direzione di Este: in località Barchessa, Zanaica ha perso il controllo del mezzo forse per un improvviso malore. La Toyota è uscita di strada e si è schiantata piuttosto violentemente contro uno dei numerosi platani che costeggiano la "Moceniga". Il cinquantacinquenne è morto praticamente sul colpo.

«Abbiamo dato il via libera per la donazione degli organi», annuncia la moglie Monica. «Cornee, aorta e tessuti. Fausto non aveva mai espresso volontà esplicite e sinceramente non ne avevamo mai parlato, ma penso che anche lui avrebbe fatto questa scelta». Oltre alla moglie Monica, il cinquantacinquenne lascia anche il figlio Lorenzo. Ex vigile del corpo di polizia provinciale, Zanaica aveva lavorato come agente a Correzzola e a Tribano, Comune al quale aveva presentato le proprie dimissioni - per motivi personali - lo scorso 31 maggio. «Fausto era una persona molto semplice ma di grandi valori, molto attaccato alla famiglia», ricorda la moglie. «Era un grande lavoratore e si era sempre impegnato sul fronte della formazione». (n.c.)