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Agente si schianta contro un platano

Fausto Zanaica di Piacenza d’Adige è uscito di strada forse a causa di un malore. È morto a pochi chilometri da casa

PIACENZA D'ADIGE. È un ex agente della polizia provinciale la vittima dell'incidente avvenuto ieri mattina sulla provinciale 91 "Moceniga". Fausto Zanaica, 55 anni di Piacenza d'Adige, è morto alle 9.15 dopo una fuoriuscita autonoma al volante della sua Toyota Rav4. L'episodio resta al momento senza una chiara spiegazione, visto che l'uomo avrebbe perso il controllo del suo mezzo senza un'evidente motivazione. L'automobilista stava viaggiando in direzione di Este: in località Barchessa, prop ...

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PIACENZA D'ADIGE. È un ex agente della polizia provinciale la vittima dell'incidente avvenuto ieri mattina sulla provinciale 91 "Moceniga". Fausto Zanaica, 55 anni di Piacenza d'Adige, è morto alle 9.15 dopo una fuoriuscita autonoma al volante della sua Toyota Rav4. L'episodio resta al momento senza una chiara spiegazione, visto che l'uomo avrebbe perso il controllo del suo mezzo senza un'evidente motivazione. L'automobilista stava viaggiando in direzione di Este: in località Barchessa, proprio all'altezza del cartello che segna i confini della frazione in via Este, Zanaica ha perso il controllo del mezzo forse per un improvviso malore. La Toyota è uscita di strada e si è schiantata contro uno dei numerosi platani che costeggiano la "Moceniga". Il cinquantacinquenne è morto praticamente sul colpo, dopo essere rimasto intrappolato nell'abitacolo che è rimasto accartocciato contro l'albero.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Este, la polizia dell'Unione Megliadina e i carabinieri della stazione locale, oltre ovviamente ai sanitari del 118. Il personale medico è arrivato in via Este anche con l'elisoccorso: il velivolo è tuttavia ripartito senza dar soccorso al malcapitato automobilista. Un testimone, al volante di un'auto non troppo distante dal punto dell'impatto, ha aiutato le forze dell'ordine nella ricostruzione dell'incidente. Probabilmente la Procura di Rovigo disporrà l'autopsia sulla salma della vittima, ora ospitata nella camera mortuaria dell'ospedale di Schiavonia.

Fausto Zanaica era sposato e padre di un figlio. Viveva in via Rivalon, ad appena tre chilometri dal luogo in cui ha perso la vita ieri mattina. Era stato agente della polizia provinciale fino a quando la rivoluzione degli enti pubblici ha imposto la parziale dismissione della Provincia, indirizzando numerosi dipendenti verso gli enti comunali del territorio. Zanaica si era quindi spostato a Correzzola e poi, quando se ne era presentata la possibilità, si era trasferito a Tribano. «Aveva lavorato nel nostro Comune da settembre», ricorda il sindaco Piergiovanni Argenton, «poi il 31 maggio, per motivi personali, aveva rassegnato le proprie dimissioni. Abbiamo appreso della sua scomparsa a qualche ora dall'incidente: la notizia ci ha sconvolto. L'agente si era sempre distinto per professionalità e sensibilità. Non possiamo che essere vicini alla sua famiglia». Anche il consigliere di minoranza Roberto Bazzarello ha voluto ricordarlo: «Un uomo timido, di poche parole ma sempre disponibile ad ascoltare e ad aiutare tutti. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia».

Quella di Zanaica è l'ennesima croce che si pianta lungo la provinciale 91, forse la più pericolosa e bagnata di sangue della Bassa padovana e probabilmente dell'intera provincia. I morti negli ultimi cinque anni sono stati più di dieci. Il 18 gennaio era toccato a Pier Luigi Santato, 56 anni di Piacenza d'Adige, morto a Masi al volante della sua Fiat Punto: fatale era stato anche in quel caso l'impatto con un platano. Nell'aprile dell'anno scorso erano invece mancati Emilio Merlo, imprenditore di 66 anni di Ospedaletto Euganeo, e Giuliano Ferrari, 66 anni di Trecenta. E poi, solo per citare un altro nome, Severino Nallio, 50 anni di Piacenza d'Adige, protagonista di un incidente mortale il 25 dicembre 2014 in località Barchessa, la stessa che ha fatto da teatro alla tragedia di Zanaica.

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