Mezzo paese insorge e l’Enel ridà la corrente in tempo per la partita

A Piombino la sospensione di energia cessa poco prima di Italia-Svezia A Saonara è il sindaco a farla posticipare e i commercianti protestano

PIOMBINO DESE. Alla fine i responsabili di Enel Energia si sono messi una mano sulla coscienza: l’annunciata (e temuta) sospensione dell’energia a mezzo paese durante la partita della nazionale agli Europei non c’è stata; l’azienda ha ridato la corrente in tempo perché tutti potessero assistere ieri alla partita degli Azzurri contro la Svezia.

Nel frattempo, però, i residenti delle zone di Piombino Dese a rischio blackout si erano organizzati per essere ospitati da parenti e amici. Chi ci ha rimesso è stato il bar Zodiaco di via Draganziolo che, come tutti i locali, sui grandi eventi sportivi, soprattutto calcistici, conta parecchio per incrementare gli affari. Per questo Dario Bellinato, il titolare, non ha preso bene il fatto che proprio nell'orario di Italia-Svezia Enel Energia abbia tolto e poi ridato la corrente per lavori. L'interruzione era prevista dalle 13.15 alle 16, ma dopo le proteste ecco il colpo di scena: la società elettrica ha erogato di nuovo energia verso le 14.20. Il danno però era fatto. «Stavo già per chiudere il bar», spiega Dario Bellinato dello Zodiaco, «quando è arrivato un mio amico e ci siamo messi a chiacchierare. Quei 5 minuti sono stati provvidenziali, perché è tornata la corrente e ho tenuto il bar aperto. Il danno però era fatto perché di gente ne è venuta pochissima, infatti tutti sapevano che in zona sarebbe mancata l'elettricità ed è andata altrove».

Hanno dovuto interrompere l'attività anche l'estetista e la palestra Movin'Up. «Ogni 6 mesi tolgono la corrente, quello che da fastidio è che mettono appena tre avvisi e mai di fronte alle attività», protesta Mirko Rizzo della palestra.

Problema contrario a Saonara, dove le proteste arrivano dai negozianti perché Enel, che aveva programmato l'interruzione della corrente dalle 15 alle 18, su ordinanza del sindaco l'ha invece fatta slittare di due ore, togliendola cioè solo dopo la partita. «Quando ho aperto il negozio la corrente c'era e ho pensato che l’Enel avesse finito i lavori prima del tempo», dice Ilenia Pagin, titolare del negozio di alimentari di via Roma a Saonara. «Invece alle 17 l'hanno tolta e il tecnico Enel mi ha detto che non poteva essere fatto prima, all'orario stabilito, perché il sindaco aveva fatto un'ordinanza che dichiarava che la corrente non poteva essere tolta in corrispondenza della partita. Voglio perciò ringraziare il sindaco Walter Stefan per aver preferito una partita piuttosto che promuovere le attività commerciali del suo Comune. Noi commercianti abbiamo dovuto invitare i clienti a tornare più tardi. L'interruzione dalle 15 a me andava benissimo, ma spostata di due ore è diventato da orario non di punta a orario di punta».

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