Bufera sul nuovo Alìper

ABANO TERME. Il nuovo centro commerciale dell'Aliper, che sarà costruito in zona P1, non ha più ostacoli. Il Tar con la sentenza emessa la scorsa settimana ha dato ragione al Comune, che ha portato a...

ABANO TERME. Il nuovo centro commerciale dell'Aliper, che sarà costruito in zona P1, non ha più ostacoli. Il Tar con la sentenza emessa la scorsa settimana ha dato ragione al Comune, che ha portato a termine l'iter iniziato nel 2001. Il nuovo Aliper si svilupperà in un unico piano e ospiterà 7 negozi più il supermercato. A disposizione ci saranno oltre 500 posti auto.

«Non sono stati previsti oneri adeguati a vantaggio della città», osserva Monica Lazzaretto, candidata sindaco per il centrosinistra. «Il centro commerciale porterà fuori dal centro di Abano clienti e turisti, a svantaggio del commercio di vicinato. Una scelta del genere, tirata fuori dal cassetto all'ultimo momento, andava condivisa con le categorie economiche. Invece si sono fatti gli interessi della proprietà e di qualcun altro».

«Il nuovo centro sarà solo un po’ più grande dell'attuale Alìper di via Previtali», ribatte il sindaco Luca Claudio. «Mi chiedo dove possa esserci un danno per le botteghe del centro, dato che i negozi saranno appena sette. L'Ipercity ne ha 60, le Brentelle 63, le Piramidi 150 e l'outlet di Noventa di Piave ben 200. L'azienda si è impegnata ad assumere tutti dipendenti di Abano e quindi la città potrà usufruire di nuovi posti di lavoro. Altroché perdita. La sentenza del Tar ci ha dato ragione su tutti i fronti. Il Tar, nel ricorso presentato da Ascom e Confesercenti, ha detto che i commercianti dovevano muoversi prima e che le responsabilità risalgono al 2001 e al 2004, quando ad amministrare c'erano Pillon e Ponchio che mi risulta siano del gruppo della Lazzaretto. Noi abbiamo solo completato l'iter per non incorrere in richieste di risarcimento danni da parte della famiglia Cannella».

«Abbiamo agito nella legalità e nella trasparenza, per cui eravamo tranquilli», dice il presidente di Alì Supermercati Francesco Canella. «Dal punto di vista architettonico l'edificio sarà inserito in modo armonico nel contesto territoriale. La nostra società vuole dialogare con le associazioni di categoria per trovare insieme soluzioni e forme di collaborazione con gli esercenti del territorio».(f.fr.)

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi