L'ex marito: «Isabella uccisa perché ha sfidato Debora»

Parla Piero Gasparini: «Un delitto premeditato per gelosia e soldi, Freddy un uomo manovrato dalla sorella»

PADOVA - Una competizione tra Isabella e Debora. Due personalità forti in maniera diversa, ma entrambe determinate a portare dalla loro parte Freddy. Potrebbe essere anche questo uno degli elementi scatenati che hanno portato all’omicidio della segretaria di Albignasego, per il quale ora sono in carcere Freddy Sorgato, la sorella Debora e la tabaccaia di Camponogara Manuela Cacco. A dare questa chiave di lettura è Piero Gasparini, l’ex marito di Isabella, che dopo quattro mesi ha deciso di rompere il silenzio. 

Siete stati insieme 18 anni, dopo quattro mesi che idea si è fatto di questa vicenda?

«Mi frullano in testa mille idee, mille pensieri, mille ipotesi. Ci penso e ci ripenso e giungo sempre alla stessa conclusione e cioè che Isabella non si meritava tutto questo. Freddy sicuramente si sentiva inferiore al suo cospetto. Il dato è emerso anche parlando con persone che li frequentavano quando stavano insieme. Socialmente e culturalmente tra loro c’era un abisso e questo lo faceva soffrire».

  E Debora?

«Debora è una donna con una forte personalità e probabilmente tendeva a dominare il fratello. Credo che Isabella possa aver messo a rischio la sua leadership. Non nell’ultimo periodo magari, quando si era un po’ stancata e allontanata da Freddy, ma prima sicuramente se lo saranno conteso».

Se così fosse il movente dell’omicidio sarebbe dunque la gelosia.

«Sì, ma non solo quella. A mio parere l’omicidio è maturato per una serie di motivi. La competizione tra Isabella e Debora in primis, ma anche una questione economica. Isabella potrebbe aver scoperto qualcosa che Freddy e la sorella nascondevano. E i fratelli erano attaccatissimi al denaro. Da quel che so Freddy si segnava tutto quello che spendeva quando era con Isabella (mai più di 350-400 euro al mese per entrambi), mentre Debora mi dicono fosse molto venale e gelosa dei suoi averi. Manuela Cacco, in questo contesto, spalleggiava Debora».

La morte di Isabella, secondo l’idea che si è fatto, potrebbe essere avvenuta in seguito a un litigio, una discussione imprevista, un momento di rabbia cieca?

«Assolutamente no. Sono sicuro che l’omicidio di Isabella sia stato premeditato. Che non mi vengano a dire che si è trattato di una situazione sfuggita di mano o di un raptus omicida. È stato tutto accuratamente studiato tempo prima, e questo è dimostrato anche dal fatto che hanno nascosto così bene il corpo.

Debora avrebbe confidato al suo compagno, il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Verde, che odiava Isabella perché faceva spendere troppi soldi al fratello in vestiti e cene lussuose. 

«Questa è una cosa assurda. La mia ex moglie era una donna senza grilli per la testa. Per lei andare a mangiare un panino sui colli o andare in un raffinato ristorante di pesce era la stessa cosa. Le importava la compagnia, non le interessavano lussi e sfarzi. Quando stavamo insieme andavamo in posti meravigliosi e facevamo anche molti viaggi ma lei seguiva me. Lo faceva perché erano cose che piacevano a entrambi. Mai e poi mai avrebbe fatto fare spese folli a nessuno, meno che meno a Freddy, che oltretutto mi pare che al massimo la portasse a mangiare qualche pizza e nulla di più».

A distanza di quattro mesi cos’è cambiato da quando non c’è più Isabella?

«Non c’è giorno, non c’è ora, non c’è minuto che io non pensi a questa storia e a Isabella. Il dolore è devastante come il primo giorno e la sua assenza è qualcosa che pesa come un macigno nella mia vita, in quella di Paolo e di Ofelia, la mamma di Isabella. Tutto quello che desidero ora è ritrovare il suo corpo e non sarò sereno finché anche lei non potrà riposare in pace».

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