Padova, delitto Noventa: «Datemi il corpo, rinuncio al risarcimento»

Il fratello di Isabella chiede ai tre indagati di parlare: «Mia madre si sta spegnendo giorno dopo giorno»

PADOVA. Sarebbe disposto a rinunciare all’intero risarcimento se chi ha ucciso sua sorella dicesse in breve tempo dove ha gettato il cadavere.

Paolo Noventa. Parole forti quelle di Paolo Noventa, fratello di Isabella, che, stremato da una situazione che va avanti ormai da oltre tre mesi, è disposto a tutto pur di avere un corpo su cui piangere. «Siamo logorati dal dolore, non ce la facciamo più ad andare avanti così, soprattutto mia mamma che si sta spegnendo giorno dopo giorno», spiega affranto il fratello della segretaria di Albignasego, per il cui omicidio sono in carcere dal 16 febbraio scorso Freddy Sorgato, la sorella Debora e la tabaccaia di Camponogara Manuela Cacco. «Potrei anche rinunciare al risarcimento se quei tre (riferendosi ai tre indagati) dicessero finalmente dov’è il corpo di mia sorella».

La villa come risarcimento. Una ventina di giorni fa i legali di Freddy Sorgato, gli avvocati penalisti Giuseppe Pavan e Massimo Malipiero, insieme al civilista Francesco Grasselli, avevano proposto al legale della famiglia Noventa, l’avvocato Gian Mario Balduin, un risarcimento del danno per l’omicidio di Isabella rappresentato dalla villa del ballerino, in via Sabbioni, a Noventa Padovana. La stessa villa in cui il 15 gennaio scorso è morta la morte la donna. Nulla di formale per il momento, ma gli avvocati del ballerino e autotrasportatore confermano che si starebbero preparando per presentare una proposta di risarcimento prima del processo, in modo da avere in sede di giudizio le specifiche attenuanti.

L'avvocato Malipiero. «Un atto doveroso per la difesa prima del processo perché all’udienza possano essere concesse le attenuanti», aveva spiegato l’avvocato Massimo Malipiero. Ma la risposta della famiglia Noventa all’approccio di trattativa dei legali di Sorgato era stata netta. Tramite l’avvocato Balduin avevano detto di non volerne sapere di transazioni economiche se prima non fosse saltato fuori il corpo di Isabella. Una priorità assoluta quella dei parenti della segretaria di Albignasego, che ad oggi ancora una volta si ribadisce con la scelta di voler rinunciare a ogni tipo di risarcimento qualora i fratelli Sorgato e la tabaccaia di Camponogara parlassero e facessero quindi trovare il corpo.

Rinvenimento cadavere indispensabile. Il rinvenimento del cadavere di Isabella sarebbe un elemento indispensabile non solo per la famiglia, che finalmente potrebbe trovare un po’ di pace, ma anche per il magistrato e gli inquirenti che stanno lavorando al caso. Freddy Sorgato, il quale ha confessato di aver ucciso la segretaria accidentalmente durante un gioco erotico finito male e di aver fatto tutto da solo, da subito ha indicato come luogo dell’occultamento del corpo le acque del fiume Brenta.

Dinamica inverosimile. Ed è qui che le ricerche di polizia e vigili del fuoco si sono concentrate per giorni e giorni, senza mai però arrivare a un risultato. Ma questo è appunto quello che dice Freddy Sorgato e che da una serie di elementi emersi durante le indagini sembra essere una dinamica completamente inverosimile e fuorviante, in quanto il ballerino potrebbe avere tutto l’interesse affinché il cadavere di Isabella non venisse mai trovato. Il corpo della donna potrebbe infatti indicare in modo chiaro tempi e cause della morte e appesantire quindi in maniera importante la posizione dei tre imputati. Finora comunque le ricerche non si sono risparmiate.

Il setaccio. Sono stati setacciati oltre a lunghi tratti del Brenta, anche il casolare della famiglia Sorgato di via Polati, la villa e i terreni di Freddy di via Sabbioni, e ultimamente, in seguito a segnalazioni anonime arrivate all’avvocato Balduin, il lago di Padova Est e le cisterne dell’area dell’ex hotel delle Padovanelle. Ma ancora non si è arrivati a nessun esito, tanto che pur di trovare il corpo della sorella Paolo Noventa si è spinto a questo disperato tentativo, ossia rinunciare al risarcimento in cambio del ritrovo del corpo in tempi brevi.

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