Isabella, si torna a cercare il Dna nelle camere della villa di Freddy

Si arricchisce di un nuovo capitolo la consulenza affidata dalla procura alla biologa Caenazzo. Sotto la lente tutto il primo piano della casa del ballerino

PADOVA. Ennesimo colpo di scena nelle indagini per l’omicidio di Isabella Noventa.

Maxi perizia. Ieri il pubblico ministero Giorgio Falcone ha incaricato - e si sapeva - la professoressa Luciana Caenazzo di procedere con la parte finale della maxi perizia sulla villetta di Freddy Sorgato. Quello che non era trapelato è che nel quesito affidato alla biologa c’è pure la ricerca di Dna al piano superiore della casa, compresi gli scarichi dei sanitari. Nel primo sopralluogo a caccia di Dna la professionista si era fermata al piano terra, come richiesto.

Sangue di Freddy. Il 25 gennaio la Scientifica della polizia aveva già ispezionato il primo piano della villa, trovando una traccia di sangue in bagno, che però era di Freddy.

Il primo piano. Ora - si inizia il 30 maggio - si esaminerà tutto il primo piano della villetta (rimasta in questi mesi sotto sequestro e inaccessibile). Tra gli oggetti che saranno analizzati c’è uno storditore, un tirapugni, un nunchaku e tre coltelli: uno a serramanico con impugnatura in osso, uno da cucina marca Rostff Ferei, e un altro a serramanico con doppia lama e impugnatura traforata di colore nero “Stainless Steel”. Tutti oggetti nelle disponibilità di Freddy.

Tre auto. La consulenza si estenderà anche alle tre automobili, l’Audi A6 di Freddy (ad onor del vero è di proprietà di un leasing e sta pagando le rate), la Volkswagen Golf di Debora e la Polo della Cacco. Vi prenderanno parte anche i consulenti scelti dalle difese dei tre indagati e dalle parti offese. L’avvocato Gianmario Balduin smentisce l’indiscrezione che era trapelata, ossia che aveva nominato come consulente l’ex comandante del Ris Luciano Garofano.

Scrupolo. Gli inquirenti assicurano che si tratta di accertamenti solo “per scrupolo investigativo”, quasi a dire che non si lascia nulla di intentato ma le speranze di trovare la prova regina sono scarse. Ci sono persino scontrini fiscali e sacchi di immondizia tra gli oggetti che verranno passati con la lente dalla dottoressa Caenazzo: oggetti finiti sotto sequestro tra il 16 e il 23 febbraio, cioè nei giorni immediatamente successivi ai fermi, con l’accusa di omicidio volontario premeditato, di Freddy Sorgato, della sorella Debora e della tabaccaia di Camponogara Manuela Cacco.

Ricerche del corpo. Nel frattempo sono ferme le ricerche del corpo della povera Isabella e non riprenderanno se non dopo nuovi elementi che allo stato non arrivano. Continuano ad arrivare delle segnalazioni, molte della quali anonime, ma non vengono ritenute affidabili.

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