Messa troppo rumorosa pastore battista indagato

È il responsabile della Holy Governant Adoration Church che si trova all’Arcella Accusato di disturbo della quiete pubblica: le segnalazioni ai vigili dei residenti

Funzioni religiose con toni troppo entusiastici. Tra canti – gospel e non solo–, rulli di tamburi, note d’organo o di pianole. E poi discorsi appassionati, quasi urlati, di sicuro pronunciati con tanta enfasi. Un po’ all’americana, come raccontato in tanti film. Troppo per alcuni residenti nel quartiere Arcella che hanno spedito alla Polizia municipale diverse segnalazioni lamentando quel disturbo alla quiete pubblica. E così, dopo l’arrivo di un poderoso dossier d’indagine, la procura della Repubblica ha avviato un’inchiesta e nel registro degli indagati è finito è finito il pastore della Holy Governant Adoration Church, E.I., un nigeriano 41enne. Il reato contestato? Quello, appunto, di disturbo della quiete pubblica, disciplinato dall’articolo 659 del codice penale che punisce il “disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone” quando avviene con schiamazzi o rumori, o con l’abuso di strumenti sonori, rendendo impossibile o difficile il riposo delle persone.

La “chiesa”, palcoscenico della vicenda, si trova all’Arcella all’angolo tra le vie Giusto de’ Menabuoi e Selvatico, in una zona molto popolosa non lontana dalla stazione ferroviaria di Padova. Una chiesa battista che conta moltissimi fedeli soprattutto tra la popolazione di immigrata tanto da svolgere le funzioni religiose in più occasioni durante la settimana: oltre alla domenica mattina dalle 10 in poi, anche nel primo pomeriggio del martedì, il mercoledì fra le 18.30 e le 21, il venerdì fra le 18 e le 22. Ma alcuni abitanti non sono affatto contenti di quelle attività, pur religiose. Tanto che dallo scorso settembre a marzo una serie di esposti sono stati trasmessi ai vigili urbani da almeno una quindicina di famiglie che lamentano la confusione provocata dai fedeli durante le funzioni.Secondo quanto riportato nelle segnalazioni, risulterebbero insopportabili le urla dei fedeli e dell’officiante, la musica a tutto volume scandita dal battere delle mani, il vociare continuo e forte che renderebbe impossibile il riposo. Insomma la partecipazione popolare alla celebrazione non sarebbe gradita da chi vive poco lontano dalla chiesa. La polizia municipale si è messa subito all’opera: è andata sul posto, ha eseguito verifiche, sentito gli abitanti, svolto rilievi sia durante la messa che a chiesa vuota, infine redatto una serie di verbali. Il tutto è stato trasmesso in procura che, come atto dovuto, ha avviato l’accertamento con l’iscrizione nel registro degli indagati del pastore.

Adesso al magistrato non resterà che trarre le conclusioni per verificare se quei “rumori molesti” siano accettabili o meno.

Non sempre la convivenza con le chiese fila via liscia. In passato i quotidiani e periodici rintocchi di campane di qualche parrocchia cattolica hanno provocato contenziosi giudiziari tra sacerdoti e vicini.

Tartellette di frolla ai ceci con kiwi, avocado e yogurt

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi