L'amica: "Isabella uccisa perché troppo curiosa"

Isabella Noventa

"Chiedeva conto a Freddy di tutti quei soldi, lui le diceva che li aveva avuti dall'eredità e dalle corse in bici"

PADOVA. Isabella si chiedeva da dove venisse tutta quella disponibilità economica nelle mani di Freddy Sorgato. Si chiedeva come avesse fatto l’autotrasportatore e ballerino ad aver accumulato un patrimonio immobiliare e di denaro così importante. Una domanda ritenuta fondamentale ai fini delle indagini anche dagli inquirenti, tanto da aver fatto scendere in campo anche la Guardia di Finanza con precisi accertamenti sul patrimonio dell’uomo. «Isabella potrebbe aver indagato e potrebbe così averci rimesso la vita proprio per questo». Ne è convinta Carla Comisso, la migliore amica della segretaria di Albignasego, con la quale quest’ultima si confidava.

A Isabella, secondo l’amica, i conti sui soldi di Freddy Sorgato non sarebbero tornati dall’inizio: «Ricordo che riferendosi a Freddy mi diceva: “Non capisco da dove venga tutto quel denaro”. Non riusciva a spiegarsi come avesse fatto a comprare case, ad avere quell’auto e ad avere un tenore di vita di un certo tipo», racconta l’amica Carla, che ieri ha seguito in prima persona le ricerche dei sommozzatori nel lago di Padova Est. «Isabella mi ha confidato che aveva chiesto a Freddy da dove venisse tutta quella ricchezza e che lui le aveva risposto che una parte era l’eredità paterna e un’altra parte i premi vinti grazie alle corse in bicicletta».

Una spiegazione alla quale Isabella non ha mai creduto. «Lei era molto intelligente e furba. Una motivazione di questo tipo non l’aveva per nulla convinta. Giustamente non credeva che solo grazie ai premi delle corse ciclistiche e all’eredità avesse accumulato tanto», continua Carla, che conosceva molto bene l’amica e che sa che non era una donna che si accontentava di una spiegazione vacillante, non era una donna alla quale si poteva raccontare di tutto. Isabella era una tosta. Sapeva bene che Freddy non le aveva detto la verità.

Carla Comisso

E proprio questa potrebbe essere una possibile chiave di lettura del delitto, il movente che ancora oggi in questo giallo manca, insieme al corpo della povera segretaria: «Così si spiegherebbe il coinvolgimento della sorella Debora, che evidentemente temeva che il patrimonio di Freddy, che poi era anche il suo, venisse intaccato da Isabella», continua, che infine avanza due ipotesi: «O Isabella ha cercato di sapere, o ha saputo, cose delicate per cui poi andava eliminata, oppure potrebbe aver messo alle strette Freddy con una bugia. Potrebbe aver finto di essere venuta a conoscenza di qualcosa per poi fargli ammettere la verità sulla provenienza di tutti quei soldi. Fatto sta che proprio il suo non essere una persona leggera le potrebbe essere costato la vita».

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi