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Uno stagno e cattivi odori nell’ex sede dell’Amag di via Cassan

Doveva essere un business da 24 milioni in residenze di lusso. Ma il cantiere è bloccato da 6 anni. I residenti: «Situazione indecente, nessuno fa nulla»

di Claudio Malfitano
1 minuto di lettura

PADOVA. Un buco nell’acqua. È, quasi letteralmente, quello che c’è in via Carlo Cassan nell’ex sede Amag. In quello che avrebbe dovuto essere il cortile di un palazzo storico con residenze di lusso in una delle zone di maggior prestigio del centro. In realtà c’è un cantiere bloccato da più di 6 anni. Un affare milionario andato in fumo. Che ha interessato alcuni grossi nomi dell’imprenditoria padovana.

Nessuno stucco né rifinitura di pregio ma, ad oggi, solo una pozza d’acqua maleodorante. E i residenti che hanno più volte avvisato la polizia municipale dei disagi che vivono: «Nessuno ha fatto nulla», spiegano.

Il laghetto. È una situazione simile a quella del lago di Padova Est. L’impresa che inizia i lavori, poi all’improvviso tutto si ferma. Con le fondamenta realizzate si forma una pozza d’acqua piovana. Ci troviamo nell’isolato tra via Carlo Cassan, via Altinate e via Eremitani. Siamo nell’ex sede dell’Amag (la vecchia azienda del gas e dell’acqua). «La situazione, soprattutto d’estate, è insostenibile – spiega l’avvocato Aurora D’Agostino che nel palazzo accanto ha lo studio – Tra zanzare, cattivo odore ed erbacce il posto è assolutamente indecente. Abbiamo interessato tutti gli interessabili, ma non è stato fatto nulla». Anche altri residenti hanno avvisato la polizia locale, un anno fa. Niente è cambiato.

L’asta pubblica. L’ex sede dell’Amag è stata ceduta dal Comune nel 2008 con bando ad evidenza pubblica. L’asta si è chiusa con i 6 milioni e 167 mila euro offerti dall’immobiliare San Nicola Real Estate Srl. Dal punto di vista urbanistico la destinazione è prevalentemente residenziale. Con una piccola superficie commerciale, destinata a negozi di vicinato. Un business da diversi milioni di euro.

La società. All’atto di costituzione della società (il 21novembre 2007) a mettere le firme sotto lo statuto, davanti al notaio Giuseppe Ponzi, sono stati Claudio Zoccarato, Massimo Puggina, Sergio Giordani ed Enrico Toffano. Oggi la società, con un capitale sociale di 16 mila euro, è per il 60% della Avutarda srl e per il restante 40% di Iniziative immobiliari holding sas di Project and estate devel: entrambe le società con sede al civico 15 di piazzetta Bettiol. Amministratore è Mario Bagante, padovano di 76 anni.

Nel 2014 la società ha chiuso con una perdita di 91 mila euro, ripianata dai soci attraverso la rinuncia ai loro finanziamenti. Per il cantiere di via Cassan è stato acceso un mutuo di 7,3 milioni ma l’intero immobile è stato valutato ben 24 milioni di euro nell’ipoteca di primo grado.

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