Omicidio Isabella: soldi e case, il tesoro segreto di Freddy

Per la Finanza le entrate finanziarie dell’uomo non sono giustificate, l’inchiesta sul carabiniere passa alla Dda di Venezia

PADOVA. Freddy Sorgato gestiva e aveva entrate che non si giustificano con il suo lavoro di autista dipendente. Movimentava troppi soldi e appena poteva investiva, comperava immobili. Questo dice l’indagine patrimoniale in merito alla sua disponibilità economica conclusa dalla Guardia di Finanza e finita sul tavolo del sostituto procuratore Giorgio Falcone che l’aveva commissionata.

I conti sono presto fatti. Freddy Sorgato è un autista con uno stipendio non superiore a 1.600 euro al mese. E qui parlano le buste paga. Uno stipendio che potrebbe essere stato integrato in virtù del fatto di essere “maestro” di Shiatsu. Ma quanto può guadagnare un “massaggino” che lavora in nero? Qui il lavoro delle Fiamme gialle è stato più difficile, ma pare almeno improbabile che il quadro economico, alla voce entrate si esaurisca così (anche se la tariffa oraria pare fosse di 30 euro). La sua villetta in via Sabbioni a Noventa Padovana è costata parecchio, ha finiture di pregio, vale almeno 500 mila euro, ma forse di più. La sua Audi A6 Avant era praticamente nuova e pagava rate di leasing alte che mal si conciliano con uno stipendio normale.

La Finanza ha “rivoltato come un calzino” la Maison srl, ma non è emerso come la società sia riuscita in pochi anni ad accumulare tanti beni. Tra case e pertinenze si arriva a 12 fabbricati. Due si trovano a Legnaro, in via Due Giugno, due a Noventa Padovana, in via Benvenuto Cellini. Gli altri otto sono invece a Padova: tre in via Antonio Cascino, a Mortise, due in via Vittorio Emanuele Orlando, sempre a Mortise, e tre in via Vigonovese, a Camin. La Maison, con sede in via dell'Industria a Padova, è fondata nel gennaio del 2005 con un capitale di 119 mila euro. Da quel momento in poi la società comincia a comprare immobili che poi darà in affitto. Immobili costati al ballerino 679 mila euro. Nell’ultimo bilancio societario si legge che attualmente la cassa della Maison Srl è di 51 mila 187 euro e che negli anni il finanziamento di Freddy è stato di 478 mila e 733 euro. Tanti e sempre troppi per le entrate - almeno quelle dichiarate - dall’uomo.

L’inchiesta di Verde a Venezia

Passa per competenza alla Distrettuale di Venezia l’inchiesta stralcio sul maresciallo dei carabinieri Giuseppe Verde, indagato dalla procura padovana per violazione del segreto d’ufficio e accesso abusivo alla banca dati. Tutto era nato dalla perquisizione della settimana scorsa nel posto di lavoro di Verde al comando provinciale dell’Arma dove sono state rinvenute tracce inequivocabili di una ricerca effettuata allo Sdi (il Sistema d’indagine) ossia accessi alla banca dati non legati ad indagini in corso. Nell’armadietto del carabiniere è stato trovato pure un iPad che il pubblico ministero farà analizzare in contradditorio tra le parti e in tal senso è già arrivata la comunicazione. Si presume quindi che appartenga alla sua compagna Debora. Si vuole accertare se contenga informazioni legate alla scomparsa di Isabella.

Le pistole di Debora

È arrivato dal Ris l’esito della perizia sulle pistole (una Beretta calibro 7,65 con colpo in canna e 71 proiettili e una Astra calibro 9 per 21 con 51 munizioni) sequestrate a Debora e detenute illecitamente. Non si sa se abbiano sparato ma è stato accertato che sono ininfluenti in merito all’inchiesta sull’omicidio della povera Isabella.

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