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Indagato il maresciallo compagno di Debora Sorgato

Giuseppe Verde, fidanzato di Debora, avrebbe cercato informazioni riservate relative a indagini condotte da altri. È sotto inchiesta anche alla procura militare

di Carlo Bellotto
1 minuto di lettura

PADOVA. Violazione del segreto d’ufficio e accesso abusivo alla banca dati. Il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Verde è indagato dal pm Giorgio Falcone che sta svolgendo le indagini sull’omicidio di Isabella Noventa.

Tutto nasce dalla perquisizione della settimana scorsa sul posto di lavoro di Verde, al comando provinciale dei Carabinieri di via Rismondo. Una verifica che scattata oltre 50 giorni dopo l’8 marzo, giorno in cui venne perquisita l’abitazione dello stesso Verde, in via Vigonovese.

Nonostante il tempo trascorso, gli agenti della Mobile avrebbero trovato documentazione che non lascerebbe spazio a dubbi e che inguaierebbe il sottufficiale.

Ci sarebbero carte che indicano che il maresciallo avrebbe cercato informazioni nelle banche dati e si presume che abbia girato quelle notizie - riservate e alle quali aveva accesso solo per doveri d’ufficio - a qualcuno.

Pare che non abbia saputo giustificare il perché le avesse acquisite, visto che lui non stava svolgendo alcuna indagine sulle persone su cui aveva preso informazioni. Quando un carabiniere consulta la banca dati per cercare informazioni su una determinata persona, entra con le proprie credenziali e resta traccia del suo accesso.

Ora la procura sta verificando se avesse cercato informazioni anche in merito all’inchiesta che vede coinvolta la compagna Debora, sospettata di omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere con il fratello Freddy e l’amica Manuela Cacco per l’assassinio di Isabella.

In tal senso sono in corso ulteriori indagini, che potrebbero essere condotte dagli stessi colleghi del carabiniere. Il militare fino ad alcune settimane fa aveva incarichi nell’aliquota operativa della Compagnia dei carabinieri di Padova, è stato poi trasferito in via provvisoria negli uffici della Legione quando è emerso il suo coinvolgimento (sinora senza imputazioni) nel giallo della scomparsa di Isabella.

Verde è indagato anche dalla procura militare in seguito del sopralluogo nella sua abitazione; in quell’occasione i poliziotti hanno sequestrato tre proiettili in più rispetto alla sua normale dotazione. Non si tratta di un reato particolarmente grave, ma certo lui sapeva che quei tre proiettili potevano costargli qualche noia.

Poteva inoltre sospettare che gli sarebbe stato perquisito il posto di lavoro: il tempo per far sparire quelle carte l’ha avuto, ma non l’ha voluto usare.

Proseguono le indagini sulla scomparsa di Isabella e potrebbero partire a giorni le ricerche del corpo della segretaria nel lago a ridosso del ponte Darwin a Padova Est.

I legali di Freddy Sorgato, Giuseppe Pavan e Massimo Malipiero intanto spiegano che il loro assistito non si è mai vantato in cella del fatto che gli investigatori non riescano a trovare il corpo della povera Isabella.

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