Pfas, ecco tutti i valori rilevati dall'Arpav nel Padovano

Le mappe con i prelievi dell'agenzia regionale nelle acque del Padovano per analizzare la presenza di sostanze perfluoroalchiliche

PADOVA. Sono iniziati nel 2013, subito dopo l'allarme sugli sversamenti di Pfas nei corsi d'acqua, i controlli dell'Arpav per verificare la presenza e capire come l'inquinante si è mosso nei fiumi del Veneto. Ed ecco i risultati aggiornati nelle mappe che localizzano i punti in cui sono stati prelevati i campioni.

Pfoa, Pfos e la somma degli altri Pfas sono i tre parametri presi in considerazione nella strategia regionale di lotta a questo inquinante. I valori limite dell’Istituto Europeo per la Sicurezza Alimentare sono 3.000 ng/litro per il Pfoa e 300 ng/litro per il Pfos. Più stringenti sono i valori “obiettivo” dell’Istituto Superiore di Sanità: 500 ng/litro per il Pfoa, 30 ng/litro per il Pfos, 500 ng/litro per altri PFAS.

Come leggere le mappe. Cliccando su ogni indicatore è possibile conoscere la data del controllo, il tipo di acqua (sotterranea o superficiale) e il valore rilevato. L'intensità del rosso corrisponde a valori rilevati più alti. 

La mappa dei controlli sul Pfoa. 
Il Pfoa è un acido carbossilico di sintesi, utilizzato in particolare per le pentole anti-aderenti. Ecco la mappa dei valori rilevati nel Padovano.

La mappa delle analisi effettuate sul Pfos
Sono appena tre le analisi che sul Pfos hanno dato valori rilevanti (cioè superiori ai 10ng/litro), a Cadoneghe, Codevigo e Anguillara. In tutti i casi valori ben al di sotto del limite di 30ng/litro.

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La mappa della somma degli altri Pfas
In questa mappa ci sono i valori rilevati della somma di tutte le altre sostanze Pfas. Il limite è di 500 ng/litro.

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