Usl e Comune hanno un “piano”

All’inizio dell’estate partono le misure di prevenzione in città

Il settore dei servizi sociali di Padova, in collaborazione con l’Usl 16 e l’Azienda ospedaliera, all’inizio di ogni estate attiva il “piano caldo” per affrontare le emergenze climatiche. L'obiettivo è garantire qualità della vita alle persone maggiormente a rischio, come gli anziani, i bambini, le persone non autosufficienti colpite da malattie croniche o sottoposte a trattamenti farmaceutici particolari. Sapersi proteggere dall’afa significa evitare di andare incontro al colpo di calore, ovvero un aumento repentino della temperatura corporea. Il verificarsi di questa condizione infatti può portare alla morte. Il “piano caldo” prevede un vademecum contenente consigli su come difendersi dal caldo e prevede l'attivazione di una serie di servizi dedicati soprattutto agli anziani soli. È agevolato l’ingresso nei luoghi freschi della città come piscine, parchi o centri diurni. È inoltre possibile usufruire della spesa a domicilio.

La rete dei medici del territorio ha il compito di segnalare i cittadini più a rischio che vivono soli, per coinvolgere anche i volontari nel sostegno in caso di necessità. Alcuni dei consigli per combattere il caldo, diffusi dai medici: bere almeno due litri di acqua al giorno, consumare tanti piccoli leggeri pasti diminuendo la quantità alla sera, indossare materiali naturali come lino e cotone. Attenzione a bere troppo caffè e bibite zuccherate, stimolano la diuresi e non fanno passare la sete. Per tutti, ma in particolare per gli anziani, è preferibile evitare di uscire di casa nelle ore più calde del giorno, se possibile dalle 11 alle 17. Durante queste ore sarebbe buona norma anche evitare le attività sportive intense. In casa infine è bene evitare le docce troppo fredde, meglio quelle tiepide. (e.f.)

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