Ospedale di Padova, cantiere infinito: appalti per 80 milioni

Anatomia divisa in 4 sedi, ora andrà al Giustinianeo. Intervento da 4,5 milioni

PADOVA. Quattro milioni e mezzo di euro per rifare Anatomia Patologica. Per dare una sede unica a un reparto oggi diviso in quattro che è hub in Veneto e che esegue ogni anno oltre 85 mila esami (istologici, citologici, pap test, biologia molecolare e riscontri autoptici) per conto di tutte le strutture sanitarie padovane.

La nuova Anatomia. L’Azienda Ospedaliera ha indetto una conferenza di servizi per affidare l’appalto che porterà alla ristrutturazione di un’ala del vecchio Giustinianeo dove confluiranno i laboratori di Anatomia oggi sparsi tra quattro diverse strutture. E in via di assegnazione c’è anche la gara da 3,5 milioni di euro per rifare il Centro Immunotrasfusionale al terzo piano del Monoblocco, garantendo quegli spazi di cui oggi è assolutamente carente. Due maxi progetti che si inseriscono in una programmazione da 80 milioni di euro: questa la somma in parte spesa nel corso dell’ultimo triennio e in parte da investire per sistemare gli edifici della cittadella sanitaria di via Giustiniani. Una cifra enorme, circa un settimo di quei 600 milioni necessari per costruire il nuovo ospedale.

Gli altri cantieri. Sono 21 i progetti, piccoli e grandi, in corso di esecuzione in Azienda e 18 quelli ancora in fase di stesura. Nell’immediato futuro, oltre ad Anatomia Patologica e al Centro Immunotrasfusionale, ci sono il recupero della Clinica Pediatrica con la nuova Terapia Intensiva e la nuova Patologia Neonatale. Entro un mese, ha assicurato ieri il direttore generale dell’Azienda Luciano Flor, verrà deciso se riprendere i lavori sospesi (per l’emergere di problemi statici) o se invece cambiare le modalità di ristrutturazione. La somma preventivata per la Pediatria è di circa 4 milioni di euro che però ora potrebbe aumentare sensibilmente. Cosa che non impensierisce Flor: «In bilancio la Regione ha messo 15 milioni di euro per Pediatria». In corso di realizzazione la Stanza dei Sogni, sempre nell’area Pediatrica, per 1 milione di euro. Ancora aperti i cantieri al Policlinico per il rifacimento delle sale operatorie dei piani 1, 3, 4, 5 e 9: alcune sono state già inaugurate, altre sono in fase di realizzazione. Ai piani 7 e 9 devono essere inoltre sistemati gli studi medici al fine di ridurre i tempi di spostamento del personale. Ad accompagnare i lavori di ristrutturazione, ci sono quelli di consolidamento antisismico del corpo trattamenti, quelli per la sicurezza antincendio, le scale di emergenza e montalettighe, l’allungamento della torre tecnologica (dal terzo fino all’ottavo piano) per il risparmio energetico. Lungo anche l’elenco degli interventi completati nel triennio 2013-2015, per un investimento di circa 53 milioni: la ristrutturazione della sezione protetta di Ematologia, quella di Medicina nucleare al Giustinianeo, del Centro Odontoiatrico, della Palazzina di Psichiatria.

«Nessuno spreco». Una spesa evitabile se si fosse dato corso al nuovo ospedale di Padova Ovest con l’accordo di programma raggiunto nel 2013? Un esborso inutile visto che entro un anno - stando a quanto annunciato la scorsa settimana dal governatore Luca Zaia - partirà la gara per il Policlinico a Padova Est? «Assolutamente no», afferma Flor, «Non solo perché finché siamo qui è necessario lavorare in condizioni di sicurezza garantendola ai pazienti. Ma anche perché lo riteniamo un investimento: i soldi vengono spesi nella convinzione che tale ristrutturazione resta nel patrimonio». Come a dire che l’edificio, una volta svuotato con l’arrivo del nuovo Policlinico, potrà comunque essere pronto per un immediato riutilizzo.

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