Una sede nuova per Neonatologia

Zaia ha inaugurato la struttura di Camposampiero, dotata di 10 culle termiche di ultima generazione

CAMPOSAMPIERO. Nel 45° anno di attività il reparto di Patologia Neonatale dell’ospedale di Camposampiero, Centro di riferimento regionale per la terapia intensiva del neonato critico, si dota di una sede tutta nuova, individuata negli spazi in precedenza utilizzati dal reparto di Ostetricia per il nido, al quarto piano del Pietro Cosma. Ieri il taglio del nastro con il governatore Luca Zaia, che ha visitato la nuova struttura guidato dal Commissario dell’Uls 15 Alta Padovana Claudio Dario, con la presenza del primario di Pediatria Marco Filippone, del presidente della Conferenza dei sindaci Alessandro Bolis, del sindaco di Camposampiero Katia Maccarrone.

Il reparto è stato dotato di 10 culle termiche di ultima generazione, di cui 8 nell’ampia sala principale per la terapia intensiva e 2 in una più piccola per la terapia semintensiva, in grado di ospitare bambini nati dalla 23esima settimana, da un peso di 480 grammi, o neonati a termine con patologie importanti. Sono stati realizzati anche una stanza apposita dove le madri possono prelevare il loro latte che alimenterà il neonato attraverso una sonda, un’ulteriore stanza per degenze pre-dimissione e terapie particolari, locali di supporto per il personale e per i familiari che potranno così avvicinarsi al neonato in sicurezza. Tutti gli spazi operativi sono separati da pareti realizzate con un sistema modulare prefabbricato con ampie superfici vetrate, consentendo la piena visione di tutti gli ambiti operativi da parte del personale e un elevato livello di sicurezza per prevenire infezioni. L’intervento è costato 1.250.000 euro, finanziato con fondi di bilancio dell’Ulss 15. «Siamo orgogliosi di inaugurare i nuovi spazi dedicati alla Patologia Neonatale, avviati dal mio predecessore Francesco Benazzi» ha detto Dario «anche perché si trova non in un capoluogo provinciale ma in un ospedale di rete come quello di Camposampiero dove i ricoveri nel 2015 sono stati 180, di cui 60 sotto il chilo e mezzo. Di questi 111 hanno riguardato nascite premature di bimbi in gran parte provenienti da Comuni fuori da quelli di competenza dell’Uls 15». Zaia ha fatto un discorso più ampio, toccando molti temi come la chiusura di alcuni ospedali e la scadenza in dicembre del Piano Sanitario. E ha spiegato la sua presenza a Camposampiero.«Se sono qui è perché ci sono investimenti in piccoli ospedali che valgono molto di più dei tanti più grandi in giro per il Veneto» ha affermato il governatore «Se il Veneto ha una sanità di primo livello è sì grazie agli operatori, ma anche agli investimenti e alle ristrutturazioni». Ha poi invitato a non temere i cambiamenti e ad aver fiducia nellescelte organizzative del suo team: «Il futuro non è avere tanti letti ma le nuove tecnologie come l’occhio bionico che sono venuto ad inaugurare sempre qui, il day surgery, il day hospital , la medicina di gruppo e i servizi esterni».

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